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Lo studio di Valencia: uno spazio architettonico e culturale da vivere

Selezionato dall’ Open House Valencia 2019 tra i 47 edifici più significativi della città, lo studio di Architettura sanahuja&partners è un vero e proprio spazio multifunzionale dedicato all’architettura, design, cultura e arte. Aperto nel 2009, in piena crisi economica, nel quartiere di Russafa a Valencia, oggi uno dei poli più attrattivi nell’ambito culturale, sociale e artistico, lo studio celebra 10 anni dell’apertura della sua nuova sede.

La sede di Valencia offre infatti l’opportunità di ripensare l’architettura estendendola a un modello interdisciplinare aprendolo alla città con l’adozione di un modello trasversale che include tutte le discipline creative nella loro diversità.

La scelta del quartiere di Russafa non poteva essere più accurata. In quel tempo, il quartiere era una zona multiculturale in piena effervescenza, e negli ultimi dieci anni si è trasformato in una delle aree più proattive della città nel campo culturale e artistico. Incubatore di festival urbani di ogni tipo è diventato un polo di attrazione sociale ed economico, di cui lo studio è orgoglioso di aver partecipato attivamente. Il progetto è stato selezionato all’interno dell’esposizione “Architettura recente a Valencia 2011-12-13”dal COACV.

All’ingresso dello studio si trova l’HAT GALLERY, un luogo dedicato a numerose iniziative di ricerca e design architettonico, grazie alla libera interazione con altre discipline quali l’interior design, l’industrial design e la paesaggistica, tutte strettamente legate alla vasta struttura professionale dello studio. Non solo, Hat Gallery è un luogo di esposizioni e workshop che si sono alternati nel corso di questi 10 anni, tra cui Silla Libre, prima esposizione a inaugurare lo spazio e che coinvolse 40 artisti di diverse discipline nella sfida di personalizzare una sedia comune.

A seguire sono nati HAT CINEMA, per cineforum riservati, HAT TALKS per conferenze, relazioni sull’architettura e dialogo con la musica, teatro e danza, HAT MUSIC, per concerti privati e HAT DANCE o THEATRE, per danze e spettacoli. In occasione di ogni iniziativa, Hat Gallery si trasforma esteticamente e architettonicamente in esperienze spaziali, oltre a quelle puramente artistiche o emotive, partecipando attivamente anche agli eventi del quartiere Russafa.

Gli uffici si trovano nella parte interna, collegati alla Hat Gallery da un corridoio in legno che funge da distributore di spazi e separa l’ambiente interno dal piccolo cortile verde.

In netto contrasto con la parte oscura di HAT, i colori bianchi e i cortili inondano la parte più funzionale dello studio con luce naturale. Al piano terra si trovano le postazioni di lavoro, l’area di assemblaggio del progetto e le sale riunioni.

L’attico è costituito da un’ampia sala, molto flessibile, con un’area biblioteca e un centro di documentazione per sessioni di lavoro di gruppo, presentazioni di prodotti e presentazioni audiovisive e un’area dedicata alla ricerca e allo scambio di idee. Il tocco finale al progetto è un mini appartamento che conduce ad un accogliente cortile di servizio che rispecchia l’ambiente naturale circostante. L’utilizzo di cortili come serbatoi di luce e ventilazione è perfetto per migliorare le condizioni ambientali in cui ci troviamo, aumentando l’efficienza energetica dell’edificio bilanciando le risorse naturali disponibili. 

Come afferma Jaime Sanahuja, “Siamo stati strettamente legati al quartiere di Russafa, molto prima del boom immobiliare nella zona. Hat Gallery è nata come risposta alle dinamiche del quartiere”.  Essere annoverati tra i 47 edifici più significativi della città è il riconoscimento che Open House Valencia ha voluto tributare allo studio sanahuja&partners per aver contribuito a riqualificare e dare nuova vita al quartiere di Russafa.  

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