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SailGp, Burling si prepara alle Olimpiadi e rinuncia a Taranto

burling non a taranto per il sailgp

Dopo Ben Ainslie, anche Peter Burling fa sapere che non sarà al SailGp di Taranto. Lo skipper della squadra neozelandese, fresco vincitore della Coppa America, parteciperà insieme al trimmer Blair Tuke alle prossime Olimpiadi di Tokyo e deve quindi iniziare la preparazione.

Il duo Burling-Tuke salterà anche la tappa inglese di Plymouth (17-18 luglio). A bordo dell’F50 neozelandese saliranno così tre nuovi atleti: lo svizzero Arnaud Psarofaghis, l’australiano James Wierzbowski  e il velista olimpico neozelandese Jason Saunders. Andy Maloney e Josh Junior che hanno appena vinto la Finn Gold Cup e fanno già parte del team, assumeranno il ruolo di leadership andando a prendere il posto di Burling e Tuke.




“Anche se ovviamente preferiremmo competere in Italia e nel Regno Unito, la tecnologia ci consente di continuare a lavorare con il team sulla sua preparazione e sulle performance, grazie all’analisi dei dati in tempo reale – ha dichiarato Burling -. Lavoreremo a stretto contatto con le nuove reclute per accrescere le conoscenze che abbiamo già acquisito nel primo evento. Siamo fiduciosi che la squadra continuerà i progressi significativi che abbiamo fatto alle Bermuda e sappiamo che torneremo a unirci a un team ancora più forte in Danimarca, dopo le Olimpiadi. Abbiamo gli occhi ben puntati sulla vittoria della stagione 2 del SailGP “, conclude Burling.

“Siamo entusiasti di dare il benvenuto ad Arnaud, James e Jason nel Team SailGP della Nuova Zelanda – gli ha fatto eco Tuke -. Tutti e tre i velisti portano una quantità enorme di talento ed esperienza a una squadra già forte. Abbiamo un gruppo di atleti di altissimo livello che hanno le capacità e l’esperienza necessarie per disputare il SailGP “.

Il team neozelandese, che arriverà a Taranto il 30 maggio per prepararsi alle gare del 5 e 6 giugno, non ha brillato nella prima tappa del SailGp alle Bermuda. Attualmente i kiwi sono quinti in classifica, ma hanno approfittato del ritiro dei team giapponese e statunitensi, avvenuto dopo la collisione tra le due barche. La tappa di Taranto per i neozelandesi acquisisce quindi una fondamentale importanza per dimostrare di poter competere per il titolo.

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