Viaggi e stili di vita

Estate 2019, 39 milioni di italiani in partenza per le vacanze

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Arriva l’estate e sono 39 milioni gli italiani in partenza per le vacanze, un numero sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno secondo un’analisi Coldiretti/Ixè . Valigie pronte, dunque, ma partenze ritardate in molti casi per le incertezze del meteo. Il maltempo ha infatti rallentato le prenotazioni, ma dalla prossima settimana i meteorologi annunciano una svolta con l’arrivo di un’ondata di caldo africano.

L’Italia, evidenzia Coldiretti, resta di gran lunga la destinazione preferita, scelta come meta dall’86% dei connazionali, ed è sempre il mare a fare la parte del leone per 7 italiani su 10 (70%), anche se in molti casi in combinazione con le città d’arte, la montagna, i parchi e la campagna. La maggioranza degli italiani in viaggio ha scelto di alloggiare in case di proprietà o in affitto ma nella classifica delle preferenze ci sono nell’ordine anche alberghi, bed and breakfast, villaggi turistici e gli agriturismi che fanno segnare un aumento del 3% rispetto allo scorso anno. E se in piena estate è il mare ad essere più gettonato, all’inizio e alla fine della stagione estiva particolarmente apprezzate sono anche le scelte alternative per conoscere una Italia cosiddetta “minore”: dai parchi alla campagna fino ai piccoli borghi, che fanno da traino al turismo enogastronomico con ben il 92% delle produzioni tipiche nazionali.

Il maltempo, con grandinate e piogge che stanno caratterizzando anche questo week end in varie regioni, ha però rallentato le prime partenze. Una decisa ‘svoltà , affermano i meteorologi, si avrà tuttavia con l’inizio della settimana: è infatti in arrivo un’ondata eccezionale di caldo africano al centro-nord Italia, con temperature oltre 35 gradi. Ma se le temperature risaliranno in gran parte del Nord, andranno invece incontro a una leggera flessione nelle regioni meridionali.

Ed il caldo sarà particolarmente intenso soprattutto nella seconda parte della settimana, quando al Nord, medio versante tirrenico e Sardegna sono attesi picchi fino a 37-38 gradi. Insomma, la colonnina di mercurio tenderà a salire e con l’aumento delle temperature crescono anche i rischi per la salute delle fasce di popolazione più fragili, a partire dagli anziani. Disidratazione, fratture, solitudine e interruzione dell’assistenza sono i quattro pericoli più comuni per gli anziani fragili durante l’estate, avverte la Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio (Sigot), ricordando che proprio in questo periodo si registra un aumento di ricoveri dovuti principalmente alla disidratazione.

“La perdita di liquidi e di acqua corporea, infatti, può determinare pericolose alterazioni metaboliche che si manifestano anche con gravi sintomi neurologici”, precisa il presidente Sigot Filippo Fimognari. Un ulteriore rischio è poi strettamente legato alla possibile diminuzione di sorveglianza e assistenza che si traduce, ad esempio, in un maggior pericolo di cadute ma anche in un diminuito controllo dell’assunzione dei farmaci. I geriatri lanciano dunque l’allerta per il fenomeno della ‘solitudine estivà e dei cosiddetti ‘ricoveri ospedalieri socialì degli anziani: in alcuni casi, infatti, la famiglia ritiene di non poter più sostenere il carico assistenziale imposto dall’anziano e chiede, anche senza una vera ragione medica, l’intervento del Pronto soccorso. 

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