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Ravello, al Belvedere di Villa Rufolo il maestro Massimiliano Carlini e il robot RoDyMan

Martedì 23 luglio, nell’ambito del Ravello Festival, sul bellissimo palco del Belvedere di Villa Rufolo, alle ore 21.00, si terrà Burattino senza fili — Automi, Robot, Intelligenze artificiali: la nuova travolgente rivoluzione industriale, una serata tra scienza, musica e spettacolo, a cui parteciperanno il professor Bruno Siciliano dell’Università di Napoli Federico II, l’Ensemble Strumentale del Conservatorio “G. Martucci” di Salerno diretta dal maestro Massimiliano Carlini e il robot RoDyMan.

Gli straordinari avanzamenti della robotica e dell’intelligenza artificiale stanno già cambiando, spesso senza la nostra piena consapevolezza, il modo di produrre, consumare, comunicare. E molte delle nostre attività quotidiane, nei prossimi anni, saranno fortemente trasformate grazie all’impatto di queste nuove soluzioni tecnologiche. Ciò che un tempo era solo oggetto della narrazione fantascientifica oggi è sempre più reale e vicino; e, soprattutto, i progressi sono così veloci che è difficile immaginare che cosa accadrà domani.

Questi affascinanti temi saranno al cuore del secondo appuntamento scientifico curato da Città della Scienza nel Ravello Festival. Bruno Siciliano, ordinario di Automatica all’Università di Napoli Federico II e Direttore del Centro di Chirurgia Robotica (ICAROS), racconterà al pubblico lo stato dell’arte e le sfide tecnologiche in questo settore. A seguire, l’Ensemble Strumentale del Conservatorio “G. Martucci” di Salerno, diretta da Massimiliano Carlini, interpreterà in chiave musicale i temi della serata, coinvolgendo nell’esecuzione anche il robot RoDyMan, realizzato dal PRISMA Lab, il laboratorio di robotica della Federico II.

RoDyMan, acronimo per Robotic Dynamic Manipulation, è un progetto nato nel 2013 grazie all’assegnazione da parte del Consiglio Europeo della Ricerca di un Advanced Grant al professor Siciliano, un finanziamento che mira a sostenere la ricerca di frontiera. Il robot mostrerà la capacità di replicare i movimenti di conduzione dell’orchestra acquisiti in una precedente fase, grazie ai sensori applicati al maestro Carlini nell’atto di esecuzione di un pezzo di Bach.

Mauro Felicori, commissario della Fondazione Ravello, ha anche sottolineato come “in questo come in altri casi, il Festival sia anche una occasione di proficua collaborazione tra istituzioni culturali; in questo caso, la Fondazione Ravello, Città della Scienza, l’Università di Napoli Federico II e il Conservatorio di Salerno diretto dal maestro Imma Battista”.

Durante la serata, condotta dalla giornalista Rosita Sosto Archimio, saranno eseguite musiche di Lully, Bach, Clarke e Purcell.

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