Non potevano mancare Ruggero Tita e Caterina Banti, medaglie d’oro alle Olimpiadi di Tokyo nel Nacra 17, alla parata di atlete ed atleti dell’Italian Sports Day, l’evento per celebrare i successi di un anno speciale per il nostro Paese e festeggiare i protagonisti che l’onorano e gli danno lustro con le loro imprese, che si è tenuto al Padiglione Italia di Dubai, all’interno della cornice dell’Expo 2020.
Ruggero Tita e Caterina Banti: le gesta di Tokyo orgoglio italiano
La giornata è stata aperta dal saluto di Paolo Glisenti, Commissario Generale per l’Italia a Expo 2020 e dai messaggi introduttivi del Sottosegretario con delega allo Sport, Valentina Vezzali, del Presidente del CONI, Giovanni Malagò, e del Presidente del CIP, Luca Pancalli, nel panel ‘La Bellezza dello Sport’. Poi l’incontro con i due atleti della vela italiana, durante il quale sono passate in rassegna le immagini della vittoria storica nei catamarani hrydrofoil a doppio misto.
Paolo Glisenti, focalizzando la centralità attribuita allo sport nell’ambito dell’evento, ha dichiarato: “Conosciamo l’importanza di questo straordinario mondo per i valori che promuove e per la grande importanza che riveste a livello sociale. È la prima volta che l’EXPO consacra lo sport come tema centrale della manifestazione e siamo orgogliosi di questa novità. È uno strumento che crea connessione, all’insegna della multidisciplinarità e dello scambio di esperienza. Sono grato a tutti i partecipanti perché ci insegnano come la sfida e il rispetto umano sono parte della stessa esperienza”.
LEGGI ANCHE: Mondiale a Oman, argento per Ugolini e Giubilei nel Nacra 17
Valentina Vezzali ha voluto sottolineare il punto di partenza di un anno scintillante: “Vogliamo esaltare lo sport, la sua bellezza e il nostro Paese. La pandemia ha colpito duramente questo settore, che ha sofferto molto ma ha reagito alle difficoltà e ci ha regalato un’estate magica ricca di soddisfazioni e di record. Il movimento offre opportunità di lavoro e che concorre al Pil nazionale. Lo sport è vita, fatica, emozioni, amore. Nella mia lunga carriera ci sono state molte vittorie ma anche lacrime versate per un obiettivo non centrato. Lo sport è stato la mia seconda casa, la mia famiglia quando ero lontana migliaia di chilometri da casa e mi ha permesso di superare le mie insicurezze, perché fa sognare e offre una seconda vita a chi pensa che ha perso tutto”.
Seguici su Facebook – Clicca qui

Redazione Sport di Non solo Nautica, la rivista online sulla nautica e sul mare a cura di Davide Gambardella.
