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Un pescatore attaccato da uno squalo a Fiumicino, i precedenti

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La notizia di poche ore fa di un pescatore, la cui barca è stata attaccata da uno squalo al largo di Fiumicino, è un caso unico ma non raro. Non mancano infatti gli avvistamenti, e non solo, di questo vorace pesce al largo della costa laziale e nel Mediterraneo.

Partiamo dall’ultimo episodio. Alessandro Sanna, romano di 49 anni, si trovava davanti la costa di Fiumicino per pescare. Come riporta Il Messaggero, lo scafo ha cominciato a imbarcare acqua.




L’uomo non si è spaventato finché, a un certo punto, non si è accorto che uno squalo si era posizionato sotto il suo cinque metri. Preso giustamente dalla paura, ha attirato l’attenzione di alcune barche in zona: un peschereccio e un gommone. I due natanti si sono affiancati alla barca di Sanna e lo hanno tratto in salvo. Appena effettuato il trasbordo però lo squalo sotto il cinque metri ha dato un forte colpo di coda alla barca oramai abbandonata, che si è rovesciata. Insomma giusto in tempo per Sanna per non trovarsi a tu per tu con lo squalo e non rischiare di passare da pescatore a “pescato”.

I precedenti, gli altri incontri con uno squalo nei nostri mari

Il caso del signor Sanna è chiaramente un episodio isolato e non deve far allarmare i futuri bagnanti. Tuttavia nel Mediterraneo esistono gli squali e più volte hanno fatto parlare di sé. Per restare nel Lazio, nel 2017 uno squalo verdesca fu trovato spiaggiato tra Ostia e Torvaianica. L’esemplare era lungo circa due metri e mezzo ed era privo di vita. Lo squalo era morto probabilmente in seguito a uno scontro con un pesce spada; si trattava di un esemplare femmina e aveva circa 5 piccoli squali in grembo. Un po’ più preoccupante fu invece l’episodio che capitò nell’estate dell’anno scorso al largo di Ostia a Sergio Adimari e Terry Grossi, durante una pesca ai totani. Alle lenze dei pescatori abboccò infatti uno squalo mako, specie particolarmente aggressiva, resa celebre dal romanzo di Ernest Hemingway Il vecchio e il mare. Il pesce, un “cucciolo” di un metro e mezzo, prese a testate la chiglia nel tentativo di liberarsi. Portato a bordo, fu poi rilasciato in mare aperto dai pescatori. Un bel gesto, che speriamo lo squalo ricambierà nel caso dovesse avvicinarsi troppo alla costa.

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