Nautica

Squalo martello, allarme a Trapani: avvistato branco a 700 metri da costa

squali martello trapani

Nel mare Trapanese è allarme squali, dopo l’avvistamento da parte di un sub di un branco di pesci appartenenti alla specie squalo martello a 700 metri dalla costa di Trapani. Questa specie di squali è tra i più pericolosi per l’essere umano, e per dimensioni e carattere sono capaci di attacchi mortali.

Un situazione surreale, quella che si sta vivendo nelle acque della città siciliana: lo squalo martello vive solitamente nei mari sudafricani e australiani, e la massiccia presenza lungo la costa mazarese sta preoccupando non poco le autorità locali.

Gli squali martello (nome scientifico Sphyrnidae) vengono da una famiglia di grossi pesci d’acqua marina, appartenenti all’ordine Carcharhiniformes. Sono predatori aggressivi che si nutrono di pesci, razze, altri squali, cefalopodi e crostacei.

Squalo martello, gli occhi ai lati permettono una vista a 360 gradi

Questa specie che si sta sempre più avvicinando alla costa siciliana ha una caratteristica inconfondibile: oltre ad avere un peso ed una lunghezza che può superare quella media degli altri squali (lo squalo martello maggiore può superare i 6 metri), ha la sua particolarità nella testa.





squalo martello pesceLe dieci specie conosciute di squalo martello infatti hanno una protuberanza ai lati della testa a forma di martello.

Gli occhi dello squalo sono all’estremità dell’estensione e quindi gli permettono una vista a 360 gradi.

Per lungo tempo si è pensato che lo scopo della testa a martello di questo pesce fosse di agire come un’ala, dando maggiore manovrabilità all’animale e permettendogli di compiere veloci svolte senza perdere stabilità, anche se sembra che questa capacità sia assicurata piuttosto dalle vertebre.

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Nonostante le ipotesi, la natura e l’utilità della testa a martello dello squalo rimane tutt’oggi un mistero irrisolto per biologi e zoologi di tutto il mondo.

Squali martello, non gli unici avvistati in Sicilia

L’estate siciliana 2020 è stata scandita da avvistamenti di cetacei, ma anche di uno squalo bianco nelle acque antistanti Lampedusa e di uno squalo mako di oltre tre metri nel Golfo di Catania. Il lockdown, ma anche le condizioni climatiche, stanno spingendo questi pesci predatori nei mari italiani. Un pericolo che sta facendo scattare l’allarme nelle capitanerie di porto siciliane.




Il Compartimento Marittimo di Mazara del Vallo ha infatti raccomandato la “massima prudenza ed attenzione a chiunque, a qualunque titolo”, ed in particolar modo ha lanciato un appello a chiunque “effettui attività natatorie e subacquee o pratichi attività come il windsurf, kite-surf, o similari”. L’appello è stato lanciato dopo l’avvistamento parte di un giovane sub di un branco di squali martello nel mare di fronte Capo Feto.

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