Località di mare

‘Behind’ al Trianon: a Forcella la VI edizione del TEDxNapoli, con le ‘idee che meritano di essere diffuse’

Cosa c’è ‘Behind’, dietro un progetto, dietro le cose, dietro le idee? Cosa accade “dietro le quinte”? Cosa si nasconde dietro le apparenze?  Sabato prossimo, 26 ottobre, dieci speakers italiani e internazionali proveranno a dare una risposta raccontando storie di integrazione, di futuro, di tecnologia e innovazione, di musica, cinema e teatro, raccogliendo una sfida: quella di portare il TEDxNapoli nel Teatro del Popolo “Trianon Viviani”, nel quartiere di Forcella, dove è forte il disagio ma forse ancor più forte la voglia di riscatto. L’evento segue la formula del TED, format americano che ha visto protagonisti personaggi come Bill Gates, Isabel Allende e Greta Thunberg, e che vanta oltre due miliardi di visualizzazioni sul web.

Do diesis, la, la, do, do, la… Semiminima, croma puntata, semicroma, croma, poi ancora croma, semiminima. Le dita che sfiorano i tasti, il suono della tromba che pervade l’aria. Chi ha avuto il piacere di conoscere il genio di Miles Davis riconoscerà il tema di Jean Pierre, e ricorderà che è il pezzo di apertura dell’album del 1982 ‘We want Miles’, quello che segna il ritorno del principe delle tenebre dopo 5 anni di silenzio. Immaginerà Marcus Miller slappare sul suo basso, e Bill Evans soffiare nel suo sax. E coglierà il senso della coesistenza della terza maggiore con la terza minore, caratteristica del blues, retaggio africano, dove la stessa parola viene detta in maniera diversa secondo lo stato d’animo. E saprà prevedere le note che verranno, e forse distoglierà l’attenzione dalla sua conversazione. Nello stesso caffè, magari allo stesso tavolo, chi non ha avuto la fortuna di conoscere Miles percepirà solamente un vorticoso squillare di tromba, forse fastidioso o forse piacevole, e continuerà attento a conversare. O non lo sentirà affatto.

Scrutando un paesaggio urbano, una persona punterà la sua attenzione sulla cabina sopra quell’edificio basso, e capirà che lì sotto, in quello stabile, anche se non a vista, c’è una camera di verniciatura per le auto e quindi un’autocarrozzeria; per chi non ha nel proprio bagaglio queste competenze, quella cabina sarà solo un’inutile scatola gialla, o forse i suoi occhi non la vedranno affatto.

Per Pancho Tolchinsky, messicano di stanza nella Barcellona oggi infiammata dalla guerriglia dell’indipendentismo catalano – dottorato in intelligenza artificiale, ricercatore in scienze cognitive – la realtà si compone di ciò che vedi e di ciò che hai nella testa. Nel libro “The Visible and The”, realizzato in collaborazione con lo Studio Mucho, afferma che vediamo solo ciò in cui crediamo, solo ciò che per noi ha senso perché immaginiamo il mondo intorno a noi attraverso le nostre esperienze. Attraverso ciò che c’è dietro di noi. Dietro. Behind.

Behind è il tema del TEDxNapoli, in programma sabato prossimo, 26 ottobre – a partire dalle ore 14.00 – che quest’anno, per la sua VI edizione, lancia un’altra sfida: quella di portare la manifestazione al Teatro del Popolo “Trianon Viviani”, a Forcella, nel cuore del centro storico partenopeo patrimonio UNESCO, un’area della città dove forte è il disagio sociale ma forse ancor più forte la voglia di riscatto. Il quartiere delle faide di camorra e del contrabbando, ma anche del progetto “Casa di vetro”, il quartiere di Annalisa Durante, la ragazzina di 14 anni uccisa per sbaglio dalla criminalità organizzata, ma anche dell’Associazione Annalisa Durante, un gruppo di volontari che coinvolge le famiglie in percorsi educativi e di cittadinanza attiva, finalizzati alla costruzione di una comunità educante e responsabile.

Cosa c’è dietro un progetto, dietro le cose, dietro le idee? Cosa accade “dietro le quinte”? Cosa si nasconde dietro le apparenze? Tolchinsky e altri 9 speakers si alterneranno sul palco del teatro di Forcella per dare, secondo la formula del TED, la loro risposta queste domande.

Il format dell’evento – organizzato dal team del Riot Studio con il patrocinio del Comune e della Città Metropolitana di Napoli – è il seguente: gli speakers avranno dai 3 ai 18 minuti per esporre le loro ‘ideas worth spreading’, idee che meritano di essere diffuse. Le talk, registrate e realizzate in post produzione grazie a una piattaforma video digitale fornita da Optima Italia, saranno poi caricate sul canale youtube TEDx, che conta più di 21 milioni di iscritti ed ha superato la cifra impressionante di 3,9 miliardi di visualizzazioni, e saranno tradotte e sottotitolate progressivamente in tante più lingue quante maggiori saranno le visualizzazioni sul web.

“Con Behind – spiegano Valeria Scialò e Francesca Nicolais, organizer e co-organizer di TEDxNapoli – porteremo alla luce storie, idee, progetti, attività e persone essenziali che spesso restano invisibili”. Come Stefania Buoni, che racconterà cosa c’è dietro le storie delle persone come lei, chiamate a fare da caregiver a chi avrebbe dovuto prendersi cura di sé, ovvero ai propri genitori. Oggi Stefania è Agente attiva di cambiamento, presidente e co-fondatrice di “COMIP – CHILDREN OF MENTALLY ILL PARENTS”, e ha pubblicato “Quando Mamma o Papà hanno Qualcosa Che Non Va – miniguida alla sopravvivenza per figli di genitori con un disturbo mentale”, il libro che avrebbe voluto avere fra le mani lei a 15 anni e che sta ristampando e distribuendo grazie al crowdfunding. 

Dietro agli ex sportivi professionisti c’è una filosofia: il “give back”, ovvero restituire alla comunità quanto di bello si è ricevuto nella vita. Coach Massimo Antonelli è un ex cestista del Napoli e della Nazionale italiana, uno scudetto con la Virtus Bologna nel ’76. Appese le sneakers al chiodo, decide di aprire una scuola di basket in cui i ragazzi possano allenarsi e giocare gratuitamente. Gli viene concesso un campo all’aperto, sul litorale straziato di Castel Volturno. Ben presto si rende conto che la sua squadra è formata quasi interamente da ragazzi di colore, quasi tutti nati in Italia, qualcuno arrivato in fasce, che frequentano le scuole del luogo ma che spesso non hanno non solo le scarpe per giocare, ma neanche quelle per camminare.

Visto il successo dell’esperienza, alla squadra – che nel frattempo prende il nome di TAM TAM Basket – viene assegnato un campo coperto. Nel dicembre 2017 le viene, tuttavia, negato il diritto ad iscriversi al campionato regionale under 15: troppi stranieri, ancorchè nati in Italia. Niente ius soli.  Gentiloni inserisce nella legge di stabilità la norma “Salva Tam Tam”, che consente a tutti i figli di stranieri, capaci di dimostrare la frequenza scolastica nella scuola italiana, di praticare qualsiasi tipo di sport senza limitazione. Oggi quel campionato regionale l’ha vinto, ma è scattato un nuovo divieto per l’iscrizione al campionato, questa volta nazionale, di Eccellenza under 16: massimo due ‘stranieri’. La parola al TAR del Lazio il prossimo 5 novembre. Ma ora coach Antonelli ha anche un altro sogno.

Tiziana Fragomeni, avvocato negoziatore milanese, sostiene spesso ci concentriamo su ciò che appare e non sui motivi invisibili che si nascondono dietro i conflitti. Insegna agli avvocati il metodo della negoziazione integrativa per aiutarli ad abbandonare la sterile contrapposizione, e a proporre una gestione costruttiva dei conflitti.

Nel corso della manifestazione – realizzata anche grazie al supporto di partner quali l’IRISS (Istituto di Ricerca su Innovazione e Servizi per lo Sviluppo), UniCredit e Materias, cui si aggiunge quest’anno il supporto di Del Monte e Rivivonet – spazio anche ai cambiamenti climatici, per dire che dietro ad essi c’è un’altra possibilità: l’adaptation narrata nei suoi documentari e reportage sulle principali testate nazionali ed internazionali dal giornalista e divulgatore scientifico Marco Merola. L’Olanda può insegnare all’Oceania come fronteggiare le maree, Israele può insegnare come insediare comunità nel deserto: si può percorrere la strada dell’adattamento.

Sempre sul tema ambientale la talk di Stefania De Pascale, ordinaria di Orticoltura e Floricoltura presso il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II – attualmente impegnata in un progetto di ricerca in collaborazione con la NASA che prevede la realizzazione di uno space farming, un’ipotesi di creazione di un ecosistema su Marte – che ci dimostrerà quanto siamo ciechi rispetto alla funzione svolta dalle piante sul nostro pianeta.

Come, in una stazione ferroviaria, dietro la linea gialla si ha la consapevolezza di non correre pericoli in caso di arrivo di un treno, così anche nel web dovrebbe esserci una linea gialla oltrepassando la quale si pongono consapevolmente a rischio le informazioni che ogni soggetto immette nel sistema. Alessandro Pane, Head of Ericsson R&D, proverà a spiegare perché dovrebbe spettare a ciascuno di noi il potere di garantire la propria sicurezza in rete.

Non è teatro sociale, né amatoriale. È ricerca. È professionismo teatrale, quello che Armando Punzo, drammaturgo napoletano, dagli anni ’80 pratica nel carcere di Volterra, con l’ormai famosa “Compagnia della Fortezza”. Lui le storie dei detenuti non le vuole conoscere. Dietro le sbarre, il recinto è immaginario, e il carcere diventa luogo di creazione e di vita.

Dal teatro al cinema, una storia dietro le quinte è quella di Fabio Frizzi, che rincorre fin da ragazzo la sua passione: contro il volere del padre che lo voleva serio in uno studio legale, studia chitarra, fonda il suo primo gruppo rock e comincia a comporre colonne sonore per il cinema, facendo incetta di premi e di collaborazioni prestigiose, specializzandosi soprattutto nel genere horror.

Il Behind di Mauro Gioia, nome d’arte di Maurizio Dittura, parte invece dalla musica. Nato a Milano ma trasferitosi a Napoli con la famiglia all’età di quattro anni, si diploma in scenografia all’Accademia di Belle Arti. Cantante, attore e regista, con ricerche, produzioni e spettacoli sui musicisti meno noti e personaggi “scomparsi” della tradizione, fa della canzone napoletana il centro della sua produzione, di cui è collezionista ossessionato di dischi a 78 giri. Proverà ad illustrare, suonando il pianoforte, cosa c’è dietro tanta bellezza. Perché la bellezza è anche nelle cose che non vedi.

TED (Technology, Entertainment, Design) nasce circa trent’anni fa in California per dare un palco a chiunque avesse un’idea interessante da condividere, un’idea potenzialmente in grado di cambiare il mondo. Da allora l’organizzazione è votata a dare voce alle ‘idee che meritano di essere diffuse’.

Nell’arco della sua storia TED ha ospitato personaggi del calibro di Bill Gates, Al Gore, Stephen Hawking, Philippe Starck, Gordon Brown, Daniel Kahneman e Isabel Allende.

Oggi il progetto TED include il sito dove sono raccolti i video «TED Talks», il progetto «Open Translation» e «TED Ed», i «TED Fellows», oltre al «TED Prize» che si tiene ogni anno.

Con l’intento di ispirare sempre più persone TED ha lanciato, altresì, un programma di eventi locali organizzati in modo indipendente denominati TEDx, di cui quest’anno si festeggia il decennale. Il TEDx si è diffuso in più di 180 Paesi con oltre 33.000 eventi. Uno di questi ha lanciato, recentemente, Greta Thunberg.

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