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La Maddalena, nuovo allarme: “Ogni anno overdose di barche e yacht”

la maddalena

Un piccolo comune, quello de La Maddalena, in provincia di Sassari e rinomato in tutto il mondo per le sue spiagge e le acque cristalline, che sono valse la bandiera blu per la qualità dell’ambiente. Un arcipelago formato da diverse isole e isolotti, che comprendono l’omonima isola de La Maddalena, Caprera, Santo Stefano, Spargi, Budelli Santa Maria e Razzoli. Con l’avvicinarsi dell’estate si torna a parlare dello stato di invasione cui le acque della zona vengono sottoposte da barche e yacht, che rischiano di compromettere irrimediabilmente l’ambiente circostante.

Salvaguardare La Maddalena per presente e futuro

É il Gruppo di intervento giuridico, ancora una volta, ad attaccare l’operato del Parco sull’arcipelago: sotto accusa finisce lo stato di invasione cui il mare è sottoposto a causa dell’arrivo incontrollato di yacht e barche, con ancoraggi persino sulla posidonia, pianta acquatica fondamentale nella produzione di ossigeno: “Passano gli anni, ma non cambia nulla”, accusa il presidente del Grig, Stefano Deliperi. “Il mare dell’arcipelago della Maddalena nel periodo estivo subisce una sistematica overdose di barche, yacht, barchette e chi più ne ha più ne metta. Ormeggi e ancoraggi sulla Posidonia, feste e chiasso, senza limiti. Inascoltati gli appelli degli stessi residenti. Altro che salvaguardia ambientale”.




Il Grig ha fatto notare come il parco nazionale dell’Arcipelago della Maddalena esista dal 1994, “ma questi pessimi comportamenti continuano. Nel 2021 risultavano ben 282 autorizzazioni emanate dall’ente Parco per attività di noleggio e locazione natanti di ogni genere in favore di vari operatori del turismo nautico. A queste si sommano le incursioni nautiche non autorizzate. Come si può pensare di riuscire a svolgere un adeguato servizio di vigilanza che copra l’intero arcipelago”.

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L’associazione ambientalista chiede di voltare pagina una volta per tutte, proponendo “di rivedere seriamente l’intero settore con l’obiettivo di salvaguardare l’ambiente per il presente e il futuro, così come è obbligo in un’area naturale protetta terrestre e marina”. Cosa accadrà la prossima estate?

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