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Ever Given in navigazione nel Grande lago amaro: il Canale di Suez è libero

Canale Suez libero

Il Canale di Suez adesso è libero. Nel pomeriggio le autorità egiziane hanno confermato che la nave portacontainer Ever Given è riuscita a tornare completamente a galla, dopo aver bloccato per diversi giorni il canale e il commercio marittimo internazionale, ed è stata trainata dai rimorchiatori verso il Grande lago amaro.

Festeggiamenti durante le operazioni di rimorchio per trasportare al largo il cargo che ha rischiato di paralizzare buona parte dell’economia mondiale: adesso, resta vivo il dibattito sulla sicurezza nel Canale di Suez, teatro negli ultimi dieci anni di almeno una settantina di incidenti.

Fine dell’incubo nel Canale di Suez: adesso è libero

Dopo sei giorni di incubo per il commercio mondiale, riprende la navigazione nel Canale di Suez finalmente libero. I rimorchiatori impegnati a trainare a poppa la nave portacontainer, sono stati l’olandese Alp Guard e l’italiano Carlo Magno, impegnati fin dalle ore della notte a disincagliare il cargo Ever Given.




La Ever Given, con una lunghezza di 400 metri, una larghezza di 59 metri e una stazza lorda di 224.000 tonnellate, è una delle navi portacontainer più grandi del mondo che il 23 marzo ha urtato contro l’argine roccioso del Canale nei pressi della località di Ma’diyah, a circa 8 chilometri a nord dell’imbocco meridionale della via d’acqua di Port Tawfik. Il Canale di Suez collega il Mediterraneo al Mar Rosso e fornisce il collegamento marittimo più breve tra l’Asia e l’Europa.

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La nave è stata costruita in Giappone nel 2018. In questi anni le compagnie di navigazione si sono rivolte a navi di grandi dimensioni per migliorare le economie di scala, mentre alcune rotte chiave – tra cui il Canale di Suez – sono state ampliate e approfondite nel corso degli anni per accogliere sia super petroliere che portacontainer con stazza lorda superiore alle 200.000 tonnellate.

Canale di Suez vitale per le esportazioni italiane in Cina

Lo sblocco il canale di Suez salva le esportazioni Made in Italy in Asia dove si è registrato un balzo record del 41% in Cina nel 2021 che rappresenta un segnale di speranza per l’uscita dalla crisi Covid. È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti su dati Istat relativi al primo bimestre dell’anno in riferimento alle operazioni che hanno disincagliato la nave portacontainer Ever Given con la prossima riapertura dello stretto dove ogni anno passa oltre 1/3 dell’import-export marittimo dell’Italia, secondo l’Ispi.”La riapertura del passaggio navale aiuta la ripresa delle spedizioni Made in Italy verso Pechino in tutti i settori più significativi – evidenzia Coldiretti – dall’abbigliamento all’alimentare fino alle automobili. Possono così riprendere il loro viaggio tutti i principali prodotti nazionali confezionati, dal vino all’olio extravergine, trasportati via nave in Asia”.

 

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