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Civitavecchia, festeggiamenti rimandati per Santa Fermina

Civitavecchia, festeggiamenti rimandati per Santa Fermina

II festeggiamenti di Santa Fermina a Civitavecchia tramontano anche nella forma più “solitaria” del lancio della corona in mare da una imbarcazione.

A chiudere la porta anche a questa possibilità è stato il comandante del porto, Vincenzo Leone, che ha rinviato ad altra data anche il semplice lancio della corona, da parte del Vescovo, da una motovedetta della Guardia Costiera di dimensioni tali da garantire l’assoluto distanziamento fisico.

“Il porto è attualmente “sigillato” – si legge in una nota della capitaneria di porto di Civitavecchia – e vi operano, in piena sicurezza, e nel rispetto delle norme anti-Covid, soltanto le istituzioni e gli addetti ai lavori”.

Ieri alle 17, la Capitaneria di porto di Civitavecchia ha unicamente autorizzato che tutte le navi presenti in porto suonassero le sirene in onore della Santa Patrona.

Il porto è attualmente “sigillato” per l’emergenza Covid-19

Santa Fermina è celebrata il 24 novembre di ogni anno ad Amelia (Terni) e il 28 aprile a Civitavecchia (Roma), in quanto patrona delle due città.

A Civitavecchia si festeggia con un solenne pontificale con la cerimonia dell’accensione del cero offerto dalla città di Amelia, e con un suggestivo corteo storico con costumi di entrambe le città.

A seguire la statua della santa viene portata su un rimorchiatore all’interno del porto, dove si celebra la benedizione in mare con il ricordo dell’antico miracolo della santa, tra il suono delle sirene delle navi, dei pescherecci e delle numerose imbarcazioni che seguono il corteo in festa.

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Le notizie che abbiamo di Santa Fermina provengono dalla sua passio, che è un testo non anteriore al VI secolo. Apparteneva a una famiglia d’alto rango. Il padre, Calpurnio, era prefetto dell’Urbe (praefectus Urbis).

Nonostante potesse vivere in modo agiato, decise di lasciare la famiglia per ritirarsi in preghiera nei pressi della città di Amelia. Per amore della fede cristiana subì il martirio durante il dominio di Diocleziano.

Le si attribuiscono numerosi miracoli, uno dei quali avvenne durante la navigazione verso Civitavecchia (allora Centumcellae): una violenta tempesta che infuriava in mare sulle imbarcazioni venne placata dall’intervento miracoloso della vergine Fermina.

La santa sostò per un periodo in una grotta del porto, sulla quale è stato successivamente costruito il Forte Michelangelo.

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