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Ministero dell’Ambiente, impegno sulla Biodiversità nei mari

Biodiversità nei mari, c'è l'impegno del Ministero dell'Ambiente, con la nascita delle Zea: le Zone economiche ambientali,

Ministero dell’Ambiente, impegno sulla Biodiversità nei mari con la nascita delle Zea: le Zone economiche ambientali, all’interno dei parchi, grazie alla legge clima e all’ultima legge di bilancio.

La predisposizione, in corso, dei decreti attuativi affinché le imprese che operano in quelle aree possano avere utili sgravi fiscali e chi vive lì, quasi come un “paladino della natura”, possa continuare a farlo garantendo presidio del territorio e attività sostenibili.

E poi gli 80 milioni di euro stanziati dal Ministero dell’Ambiente per l’efficientamento energetico dei parchi nazionali, l’impegno dei Carabinieri Forestali del Cufa contro il bracconaggio.

Sono queste alcune delle azioni messe in campo dal Ministero dell’Ambiente a difesa della biodiversità nelle aree protette nazionali, come ha ricordato il capo della segreteria particolare del ministro Sergio Costa, Fulvio Mamone Capria, intervenuto stamane al web meeting in diretta Facebook sull’avifauna del Mediterraneo, nell’ambito di #restiamoacasainsiemealparco, la campagna del Parco nazionale dell’Asinara e dell’area marina protetta, in collaborazione con il ministero dell’Ambiente.

Nel prossimo incontro si parlerà di “posidonia, la prateria marina”

Il capo della segreteria particolare del Ministero dell’Ambiente, che ha portato il saluto del ministro, ha inoltre sottolineato l’importanza di potenziare “la straordinaria moltitudine di aree protette del nostro Paese”, così come di tenere alta l’attenzione sulle specie marine, a partire da quelle presenti all’Asinara, monitorate dalla stazione ornitologica nell’ambito di un più ampio progetto nazionale che vede l’Ispra impegnato da oltre venti anni e “leader in Europa per studi e ricerche sull’avifauna”.

LEGGI ANCHE: Biodiversità: in Italia è sos per le specie aliene

Inoltre, ha auspicato che “dal prossimo mese si possa ripartire con una mobilità intelligente affinché di nuovo si ritorni a visitare il parco, scrigno di biodiversità”.

All’incontro, introdotto dal commissario del parco nazionale dell’Asinara Gabriela Scanu e moderato dal direttore Vittorio Gazale, hanno partecipato in videocollegamento i ricercatori Ispra Fernando Spina, che si è soffermato sulla Convenzione di Bonn sulle specie migratrici, e Nicola Baccetti, che ha illustrato il progetto “Big five” su cinque specie marine, condotto da quattro parchi (La Maddalena, Asinara, Circeo e Arcipelago Toscano) insieme con l’Ispra.

Ad intervenire nella videooconferenza inoltre è stato il responsabile dell’osservatorio faunistico del parco dell’Asinara, Danilo Pisu.

Martedì prossimo alle ore 10.30, sempre in diretta Facebook, si parlerà di “posidonia, la prateria marina”. Sarà rilasciata in mare la tartaruga ospite del centro di recupero del parco.

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