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VERSO TOKYO. Zennaro: “Obiettivo entrare nelle prime 10. Il sogno? Una medaglia olimpica”

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Silvia Zennaro (Fiamme Gialle) scenderà in acqua per le Olimpiadi di Tokyo sotto le insegne del tricolore nel singolo femminile ILCA 6 (ex Laser Radial). Alle spalle un argento ai Giochi del Mediterraneo e la partecipazione ai Giochi Olimpici di Rio De Janeiro nel 2016.

Partiamo da Rio De Janeiro. Lì sei arrivata solo ventiduesima, qual è il tuo obiettivo per questi giochi?

Sicuramente voglio fare meglio, vorrei chiudere tra le prime dieci. Per essere scaramantica direi che voglio arrivare nel medal race e poi vediamo che succede.




Come ti senti emotivamente?

Molto più serena rispetto alla mia prima olimpiade. Voglio viverla come una regata come tutte le altre. A Rio ero molto emozionata e credo che questo abbia influenzato. Le olimpiadi sono mega eventi, ma a Tokyo a causa del Covid tutto sarà in un formato più ristretto e questo mi aiuterà a concentrarmi sulle gare.

Il Covid appunto, come è stato prepararsi durante la pandemia?

A parte nell’aprile del 2020, quando hanno chiuso tutto e lo scorso gennaio, quando anche io mi sono ammalata di Covid (senza sintomi fortunatamente), non mi sono mai fermata con gli allenamenti. Ciò che è mancato è la competizione. Ho fatto 3 regate tra settembre e ottobre e poi nelle settimane scorse ho gareggiato in Portogallo. Qui all’inizio ho sentito effettivamente la ruggine, poi più passava il tempo e più sono riuscita a fare meglio.

Chi sono le avversarie più temibili a Tokyo?

Sicuramente la mia amica e rivale danese Anne-Marie Rindom che, sono sicura, salirà sul podio. E poi l’olandese Marit Bouwmeester che attualmente è infortunata, ma che quando si riprenderà sarà la donna da battere.

Donne e vela. Flavia Tartaglini è a capo della Commissione atleti della FIV, insomma qualcosa sta cambiando?

Direi di sì, ma dobbiamo lavorare per far in modo che sempre più le donne possano regatare anche con gli uomini, trovando le giuste soluzioni. Penso al SailGp. La mia collega danese Rindom è stata selezionata per l’F50 danese. Pur essendo preparatissima mi ha confessato che ha fatto davvero fatica. Credo che ci sia da lavorare per trovare in queste situazioni i ruoli più adatti alle donne, che potranno comunque portare la loro esperienza alla squadra.

Qual è il tuo pronostico per la vela italiana a Tokyo?

Siamo un po’ di meno rispetto alle precedenti edizioni, ma credo che tutti abbiano le doti per portare a casa una medaglia. Direi che ci sono tutti gli elementi per la vela italiana per fare bene.

Sogni nel cassetto?

Beh, raggiungere quello che ancora mi manca: una medaglia olimpica. Ma, come dicevo prima, preferisco essere scaramantica, quindi fai conto che non ho detto niente.

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