Località di mare

Emilia Romagna, stop all’aumento dei canoni sulle darsene e i porti

E’ stata presentata una risoluzione in cui si chiede alla giunta della Regione Emilia-Romagna ‘di sollecitare, anche interessando i parlamentari eletti in Emilia-Romagna, la soluzione legislativa della questione dei canoni demaniali da applicare a darsene e porti turistici, escludendo dall’aumento le concessioni relative alle strutture destinate alla nautica da diporto che abbiano ricevuto l’autorizzazione prima della finanziaria del 2007’.

Al centro del testo, presentato dal Pd, gruppo di maggioranza nell’Assemblea legislativa, c’è in particolare il caso di Rimini, dove dal 2007 il canone annuo applicato sulla darsena turistica è più che quadruplicato, passando da circa 80 mila euro a oltre 340 mila euro.

Il Comune di Rimini si è attivato nei confronti dell’Agenzia del demanio e dell’Associazione nazionale comuni italiani (Anci) affinchè promuovessero una revisione della normativa. E da allora si è generato un corposo e complesso contenzioso legale. ‘L’aumento dei canoni rischia di mettere in ginocchio un settore, quello della nautica da diporto, già colpito dalla crisi, trasformando le darsene e i porti turistici in luoghi di degrado, ha spiegato la consigliera regionale del Pd Nadia Rossi, prima firmataria del provvedimento.

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