Tutte le attività condotte negli ultimi anni dalla Marina Militare confermano il valore inestimabile della componente subacquea di Comsubin, vero ed indiscusso centro di eccellenza per lo studio, la ricerca, la formazione e lo sviluppo delle capacità operative nel settore dell’immersione subacquea a quote più o meno profonde.
Il Comando raggruppamento subacquei e incursori “Teseo Tesei” comunemente e internazionalmente conosciuto con l’acronimo di Comsubin, è un reparto d’elite della Marina Militare, che comprende il “Gruppo Operativo Incursori” (G.O.I.), unità delle forze speciali italiane.
Il Comsubin è intitolato al maggiore del genio navale Teseo Tesei
Il Comsubin è stato costituito nel 1952 e dal 15 febbraio 1960 nella sua organizzazione attuale, è stato intitolato al maggiore del genio navale Teseo Tesei, medaglia d’oro al valor militare alla memoria.
La sede del raggruppamento è situata in località Le Grazie (La Spezia) nel comprensorio del Varignano, ed il Comsubin dipende direttamente dal capo di stato maggiore della Marina Militare, ed è retto da un ufficiale ammiraglio.
La Marina Militare dispone pertanto di importanti capacità subacquee che gli consentono di effettuare immersioni lavorative con l’uomo fino alla profondità di 300 metri, attraverso la tecnica della saturazione, oppure raggiungere i fondali fino a 1.500 metri grazie ai veicoli filoguidati in dotazione.
I seguenti compiti istituzionali, assegnati al Reparto dalla Forza Armata, ricoprono un ampio spettro operativo che prevede attività squisitamente militari e missioni a supporto della pubblica incolumità:
• la Bonifica degli Ordigni Esplosivi rinvenuti in contesti marittimi e subacquei, che minaccino il libero movimento o possano costituire pericolo per cose e persone, Unità Navali, opere fondate in acqua ed infrastrutture militari;
• il Soccorso ai Sommergibili sinistrati posati sul fondo ed impossibilitati a riemergere, fornendo supporto di superficie immediato, mantenendo le condizioni vitali interne al battello e recuperando l’equipaggio con particolari apparecchiature;
• lo svolgimento di Lavori Subacquei di qualsiasi genere a favore della Difesa e dei diversi Dicasteri dello Stato.
Si citano, di seguito, alcune tra le molteplici attività condotte recentemente in favore della collettività ed al servizio del Paese dal Gruppo Operativo Subacquei:
• la neutralizzazione di oltre 71.000 ordigni esplosivi residuati bellici, rinvenuti durante il 2019 nei mari, laghi e fiumi italiani;
• la ricerca dei dispersi sul relitto del peschereccio Rosinella a oltre 60 metri di profondità a largo di Gaeta;
• l’ispezione del relitto del sommergibile Millo, affondato il 14 marzo del 1942, e giacente a 72 metri di profondità al largo delle coste calabre;
• la chiusura degli accessi al relitto del “Laura C” al largo delle coste calabre;
• i numerosi interventi a favore del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MIBACT) e del Ministero dello Sviluppo Economico per la sorveglianza e la tutela del patrimonio culturale sommerso e il controllo antinquinamento delle condotte sottomarine e delle piattaforme petrolifere;
• il recupero del relitto di un peschereccio a oltre 370 metri di profondità affondato al largo della Libia nell’aprile del 2015;
• l’individuazione ed il recupero della scatola nera dell’Eurofighter Typhoon dell’Aeronautica Militare, impattato di fronte a Terracina nel 2017;
• la riattivazione della banchina principale del porto Nuovo di Pantelleria, conclusasi a maggio 2018.

Fabio Iacolare è videomaker e giornalista pubblicista dal 2010: esperto in regia di format tv e giornalista esperto in eventi a carattere culturale, ambientale ed enogastronomico italiano.
