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Caronia, una gara per sistemare il litorale dall’erosione costiera

Caronia, una gara per sistemare il litorale distrutto dall'erosione costiera

Caronia, una gara per sistemare il litorale dall’erosione costiera:  lavori urgenti, per la difesa e la salvaguardia di parti della costa nel territorio del Messinese, che l’Ufficio contro il dissesto idrogeologico guidato dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci ha prontamente predisposto.

Dall’attività di studio e di programmazione alla fase operativa, con tempi e procedure ben definite: è la prassi consolidata degli Uffici di piazza Ignazio Florio diretti da Maurizio Croce che hanno pubblicato la gara – termine ultimo per la presentazione delle domande il 27 ottobre 2020 alle ore 13 – per un’opera molto attesa, con un importo complessivo di quattrocentomila euro.

Caronia, lotta all’erosione costiera

L’obiettivo è quello di consolidare l’area, fortemente danneggiata dagli eventi meteorici eccezionali verificatisi tra il 22 e il 29 dicembre del 2019 e da attuare nell’ambito del “Contratto di costa – Tirreno 1”, lo strumento progettuale pensato dal governo Musumeci per contrastare il fenomeno dell’erosione del litorale di quattordici Comuni.

La situazione che riguarda contrada Marina, a Caronia, è tra le più problematiche. I primi eventi meteo marini avversi risalgono al 2015 e, nel tempo, la situazione è peggiorata con le potenti mareggiate abbattutesi sul litorale già compromesso e con segni evidenti di dissesto nelle infrastrutture, con il crollo parziale della strada di accesso alle abitazioni, con lesioni ai marciapiedi e fessurazioni nel manto stradale, senza considerare i danni alle reti dei sottoservizi. Il risultato è la riduzione della costa a una striscia di terra che, poco e male, ripara dai marosi in occasione delle raffiche di vento che provengono da nord-est.

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I lavori da eseguire riguardano la realizzazione di opere di protezione mediante la collocazione di massi ciclopici a protezione della zona interessata da crolli delle infrastrutture e degli edifici, oltre a misure di difesa passiva antisifonamento.

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