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Transat Jacques Vabre, Giancarlo Pedote: “Ho più fiducia in me stesso”

pedote transat

Mancano poche ore alla partenza della Transat Jacques Vabre e il navigatore Giancarlo Pedote racconta sulla sua pagina Facebook le emozioni che lo accompagnano alla quindicesima edizione della regata transoceanica in doppio.

“Mi godo ogni momento che passa. Approfitto di tutto. Quando ti schieri per la quarta volta al via di una Transat Jacques Vabre, con in più un Vendée Globe alle spalle, senti una certa fiducia, in te stesso ma anche nella barca”, scrive Pedote.

Pedote a poche ore dalla Transat Jacques Vabre: “Meno stress, più consapevolezze”

Giancarlo è carico, si sente pronto alla sfida. L’esperienza in questo caso gli rende una maggiore consapevolezza dei propri mezzi. La sua Imoca 60 Prysmian Racing è pronta, e inoltre potrà contare sull’apporto di un validissimo elemento, il co-skipper Martin Le Pape, esperto del circuito della Classe Figaro Beneteau che lo ha già accompagnato alla Fastnet Race.




Per Pedote l’esperienza è figlia soprattutto dell’eccellente Vendée Globe che lo ha visto protagonista. “Dopo aver fatto un giro del mondo, sei più preparato ad affrontare l’ignoto e il campo di gioco si ridefinisce: oggi la mia zona di comfort è più estesa, anche se attraversare l’Atlantico resta un esercizio non banale. Osservo una diminuzione del livello di stress, il che è positivo perché lo stress consuma energia. Ovviamente un certo livello di stress è necessario per le prestazioni, ma è fondamentale incanalarlo con attenzione, per non lasciarsi divorare”.




Alle ore 13:27 sarà il momento di partire, prima di allora si godrà i suoi cari, moglie e figli. Ma non perderà di vista quello che è l’obiettivo: “Continuerò a concentrarmi sulla preparazione e ad assaporare gli ultimi momenti con i miei cari, mia moglie e i miei figli. Sono momenti preziosi che inciderò nella mia testa e che mi piacerebbe ricordare una volta in mare. Poi sarà modalità regata”.

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Circa 18 giorni di competizione davanti a lui. Una regata che dovrebbe partire in condizioni abbastanza “toniche” a causa di un flusso da nord-ovest di 15-20 nodi che permetterà alla flotta di lasciare la Manica abbastanza velocemente con una sola virata. Le cose dovrebbero complicarsi a Pointe Bretagne, con le prime scelte strategiche da fare. “La prima settimana sarà tutta all’attacco. Sarà importante entrare subito in gara. Senza farsi troppe domande.”

 

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