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Transat Jacques Vabre: due italiani in gara, un unico obiettivo

Transat Jacques Vabre italiani

Due italiani in due classi differenti, un unico obiettivo: arrivare fino in fondo alla Transat Jacques Vabre e portare a casa un prezioso risultato. Da una parte il navigatore fiorentino Giancarlo Pedote, sull’Imoca 60 Prysmian Racing, in coppia con Martin Le Pape; dall’altra, ci sarà in regata il ferrarese Andrea Fantini, accompagnato dal francese Charles Louis Mourruau sul Class 40 Guidi.




Partiranno domani da Bassin Paul Vatine a Le Havre per la Transat Jacques Vabre 2021, la regata transatlantica in doppio che per la prima volta nella sua storia va alla scoperta delle Indie Occidentali, con arrivo alla baia di Fort-de-France.

Pedote e Fantini: due classi differenti, un unico obiettivo

Dovranno affrontare un percorso con condimeteo invernali spesso brutali, Giancarlo e Andrea, spostandosi dal Sud America alla Martinica nei Caraibi. Una volta partiti da Le Havre in Normandia, infatti, gli skipper dovranno scendere verso l’arcipelago di Fernando de Noronha, in Brasile, attraversare il Pot au noir e risalire a nord verso la Martinica, arrivando a Fort de France. Fantini dovrà coprire 4600 miglia nautiche, come previsto per i Class 40, mentre Pedote 5800 miglia (la lunghezza del percorso per Imoca e Multi).




La Transat Jacques Vabre, giunta alla quindicesima edizione, sarà l’ultima regata che Giancarlo Pedote affronterà con la barca nell’attuale configurazione, poi Prysmian si fermerà per un periodo in cantiere per modifiche importanti a foil e carena in vista del Vendée 2024. Dal canto suo, Andrea Fantini non vede l’ora di consolidare la sua esperienza nella classe e puntare poi a un 2022 in crescita.

Transat Jacques Vabre: le classi in gara per 7500 miglia

Sono quattro in tutto le classi di barche che concorreranno per la Transat Jacques Vabre 2021, per un massimo di 7500 miglia nautiche per trimarani e Ultime (le classi sono Classe 40, IMOCA, Multi 50 e Ultime).

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La regata translatlantica in doppio festeggia quasi trent’anni dal suo esordio: la prima volta fu nel nel 1993, e da allora ogni due anni viene disputata la Transat Jacques Vabre. Per l’edizione numero quindici, ha raggiunto la quota record di iscritti: ben 79 imbarcazioni e 23 iscritti tra gli IMOCA di 60 piedi che percorreranno 5800 miglia nautiche.

Il ritorno di Kevin Escoffier dopo un Vendée Globe da dimenticare

kevin escoffier transat jacques vabre
A partire da destra, Kevin Escoffier con lo skipper Armel Le Cléac’h durante una intervista (foto Twitter)

Ci sarà anche una vecchia conoscenza di Pedote al Vendée Globe, tra gli iscritti nella classe IMOCA: Kévin Escoffier, lo sfortunato navigatore che nel 2020 rinunciò alla transoceanica più lunga del mondo per una serie di incidenti a bordo della sua imbarcazione ed un rocambolesco salvataggio, sarà il co-skipper di Armel Le Cléac’h a bordo della loro nuova Ultime – Banque Populaire XI. Una regata che i due skipper attendono con impazienza.




Armel Le Cléac’h ha spiegato così la scelta di avere come co-skipper Kevin: “Era la scelta numero 1. Quando l’ho contattato, ci ha detto che avrebbe saputo di più dopo la fine del Vendée Globe. Sfortunatamente, è successo quello che tutti voi avete seguito (la barca PRB di Kevin Escoffier è affondata ed è stato salvato durante il Vendée Globe ). Siamo rimasti molto toccati dal suo incidente e molto felici che sia tornato sulla terraferma. Gli ho inviato un messaggio quando è tornato in Francia per fare il check-in e gli ho detto che l’invito era ancora valido e lui ha risposto nel secondo che era completamente sveglio e stava partendo per il progetto”.

Per Kevin Escoffier la disfatta al Vendée Globe ha vissuta come un fallimento, e adesso non vede l’ora di rifarsi: “Armel mi ha offerto la possibilità di ricominciare. E quando mi viene offerto di partecipare a questa regata transatlantica Jacques-Vabre, con questa barca e questo plateau in Ultimate, mi viene da sognare”.

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