Charles Caudrelier e il suo Maxi Edmond de Rotschild vincono la 12ma edizione della Route du Rhum e annientano il precedente record del 2018.
Caudrelier ha tagliato il traguardo a Pointe-a-Pitre, in Guadalupa, alle 10.02 italiane, con un tempo di 6 giorni, 19 ore, 47 minuti e 25 secondi, migliorando di addirittura un giorno quello stabilito da Francis Joyon nella scorsa edizione.
Una tragedia alla Route du Rhum oscura il record
Le celebrazioni, tuttavia, sono state annullate dagli organizzatori di regata, a seguito di un terribile incidente che ha causato due morti.
Finale tragico all’arrivo della storica regata transoceanica: secondo quanto riportato dalla procura di Pointe-a-Pitre, una barca che seguiva quelle in competizione si è ribaltata, portando alla morte due persone. Al momento, la procura ha aperto un’inchiesta per determinare le dinamiche dell’accaduto.
Gli italiani: Beccaria terzo
Continua, nel frattempo, la cavalcata dei navigatori italiani. Negli Imoca Giancarlo Pedote insegue in 18ma posizione in condizioni meteo non ottimali. “Tutti quelli che sono andati a sud si ritrovano in questa situazione di stallo e anelano un po’ di vento. Ma il vento non si può inventare, per cui dobbiamo fare come possiamo”, ha spiegato lo skipper fiorentino sulla sua pagina Facebook. “Il programma per oggi è cercare di far avanzare la barca e di capire meglio cosa succede davanti per fare le scelte strategiche giuste, perché facciamo fatica a agganciare gli Alisei”.
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Laureando in Storia e Politica internazionale e aspirante giornalista. Sono molto sensibile alle tematiche ambientali e alla ecosostenibilità, oltre ad amare le lunghe passeggiate al mare il mattino presto.

1 commenti
quei mostri che sono davanti ,multiscafi ,devono fare una regata a parte ,sono di un altro pianeta.