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Dall’oro di Tokyo a Palma de Maiorca, il ritorno di Tita e Banti

tita

Al via, con la 51esima edizione del Trofeo Princesa Sofia che avrà luogo a Palma de Maiorca, la nuova stagione olimpica della vela. Nel Mare delle Baleari gareggeranno tutte le dieci classi che prenderanno parte ai Giochi Olimpici 2024 di Parigi, ovvero Nacra 17, windsurf foiling maschile e femminile, ILCA 6, ILCA7, 49er FX, 49er, formula kite maschile e femminile, 470 misto.

Tita: “Non vedevamo l’ora”

Le regate avranno inizio lunedì 4 aprile ed è attesa la partecipazione di oltre mille velisti, che si faranno rappresentanti di ben 58 nazioni diverse: non prenderanno parte alla manifestazione atleti e tecnici russi e bielorussi, come raccomandato dal CIO.

Molte le attese per la squadra italiana, che vede, in questa occasione, il ritorno di Ruggero Tita e Caterina Banti, otto mesi dopo la conquista dell’oro a Tokyo nella classe Nacra 17.

“Non vedevamo l’ora di tornare a regatare sul Nacra 17, ha detto Ruggero Tita alla Gazzetta dello Sport, “dopo Tokyo non siamo stati mai fermi, sia io che Caterina abbiamo gareggiato su altre barche, poi da metà ottobre abbiamo ripreso gli allenamenti a Cagliari con il resto della squadra e adesso vedremo a che punto siamo. Dopo i Giochi di Tokyo la classe Nacra 17 ha introdotto una modifica ai timoni per migliorare le performance del catamarano, in pratica – aggiunge – c’è la possibilità, durante la navigazione, di modificare in maniera indipendente l’angolo di incidenza dei foil (le ali che consentono al multiscafo di “volare”) dei due timoni facilitando il “decollo” anche in bolina e migliorando il momento raddrizzante”.




I due atleti italiani si troveranno a gareggiare a Palma de Maiorca contro una flotta agguerrita, dove spiccano gli inglesi Gimson e Burnet (argento a Tokyo), ma dovranno vedersela anche con i fortissimi compagni di squadra Gianluigi Ugolini e Maria Giubilei, reduci di un argento all’ultimo Mondiale. “Se ci sentiamo tra i favoriti?”, ha scherzato il rappresentante delle Fiamme Gialle, “No, adesso si riparte tutti da zero. Bisogna vedere chi ha lavorato meglio durante l’inverno e soprattutto chi ha imparato a sfruttare al massimo il nuovo sistema di timoni che farà veramente una grande differenza sia in termini di performance che di strategia in regata”.

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Occhi anche sulla Coppa America 2024

Tra gli obiettivi di Ruggero Tita c’è anche l’America’s Cup 2024, con il velista italiano entrato nel team di Luna Rossa: “Partecipare alla 37a America’s Cup con Luna Rossa è un’opzione, che la Coppa si corra in Europa invece che in Nuova Zelanda e la base di Luna Rossa sia a Cagliari (dove si allenano anche gli azzurri della squadra olimpica) sono due fattori che rendono le operazioni più facili, ma bisogna vedere come organizzare le cose, non è tanto semplice. Non nego che mi piacerebbe bissare una medaglia olimpica e vincere la Coppa per l’Italia, sarebbe davvero bellissimo!”

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