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SailGp, confermata pena massima per Spithill per la collisione alle Bermuda

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I giudici non cambiano idea e confermano la massima pena anche per James Spithill per la collisione avvenuta al SailGp delle Bermuda tra l’F50 americano e quello giapponese guidato da Nathan Outteridge (con Checco Bruni nel team).

Dopo l’incidente Outteridge era subito andato da Spithill per scusarsi perché l’impatto tra i due scafi era stato causato da una manovra sbagliata dei giapponesi. Quando i due hanno visto la classifica finale (in cui risultano agli ultimi due posti) hanno capito che a entrambi era stata comminata la massima pena.




“Abbiamo esaminato il filmato per giorni, ha detto Spithill. – Quando guardi il replay e ascolti le comunicazioni, non puoi sostenere che il Giappone non sapeva che una collisione era possibile quasi un minuto prima del tempo. Guardando le telecamere di bordo degli Stati Uniti, siamo stati lanciati come bambole di pezza. Semplicemente non sapevamo o non ci aspettavamo che virassero e virassero così lentamente. Su queste barche, a queste velocità, non c’è tempo di reazione “.

Spithill e Outteridge insieme hanno avuto un’audizione con il SailGP Umpire Team (i giudici della competizione) per sostenere che la sanzione massima assegnata agli Stati Uniti non era solo ingiusta, ma che, potenzialmente, avrebbe creato un brutto precedente (se uno è primo e viene toccato da un altro scafo automaticamente perderà la gara anche se non ha colpe).

La risposta dei giudici del SailGp sulla collisione USA-Giappone

La risposta dei giudici non ha accettato appello. “Avendo concluso che entrambe le barche hanno infranto la Regola 14 [tutte le barche sono responsabili di evitare collisioni], abbiamo esaminato di nuovo quali ulteriori azioni la giuria potesse intraprendere. Attualmente questo processo non ci dà alcuna discrezionalità in merito alla sanzione, indipendentemente dalla colpevolezza relativa di ciascuna barca. Non riteniamo che con le politiche attuali possiamo o dovremmo cambiare quelle regole dopo il fatto”.

In sintesi: pari responsabilità. Entrambe le squadre sono perseguite con la massima sanzione senza possibilità di riparazione.

Spithill non ha nascosto l’amarezza, ma ha anche aggiunto: “È ovviamente deludente, ma la nostra migliore risposta sarà un buon risultato in Italia. Se c’è qualcosa di buono da imparare da questo, è che ora esiste un’opportunità per migliorare le regole in futuro insieme agli arbitri”.

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