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SailGp, Spithill: “Outteridge mi ha chiesto scusa per la collisione”

sailgp Outteridge si scusa con spithill

Toni pacifici e sportività tra il team USA capeggiato da James Spithill e quello giapponese di Nathan Outteridge, dopo la collisione tra i due F50 nella quarta gara di SailGp (guarda il video dell’incidente). Outteridge ha ammesso l’errore in manovra e ha chiesto scusa a Spithill.

D’altronde sia Outteridge che Spithill sono australiani. Il timoniere di Luna Rossa a capo del team Usa ha dichiarato: “Siamo stati sfortunati, c’erano condizioni fantastiche là fuori. Stavamo facendo una grande gara … siamo finiti fuori, sfortunatamente. Quando siamo arrivati al molo, Nathan Outteridge si è avvicinato e si è scusato’‘.




Infine Spithill ha legato la collisione a quello che capita anche nella Formula 1: “In un certo senso mi ricorda un po’ le corse automobilistiche, dove a volte con le piste strette e andando così veloci, qualcuno ti porta fuori gara e non c’è molto che puoi fare per controllarlo”. Spithill, dopo la collisione, ha cercato comunque di finire la gara, ma ha perso il controllo della vela alare e quindi il timone di sinistra si è spezzato e si è bloccato. La barca si è ribaltata su un fianco. Il Giappone, dal canto suo, ha subito danni allo scafo. Entrambi i team hanno dovuto ritirarsi dalle regate, ma fortunatamente nessun membro dell’equipaggio è rimasto ferito nell’incidente. Nel team giapponese c’è anche l’italiano Checco Bruni nel ruolo di flight controller, che nell’ultima Coppa America è stato timoniere di Luna Rossa proprio insieme a James Spithill.

Il ritiro di Spithill e Outteridge favorisce Burling nella classifica finale del SailGp

La prima tornata di gare del SailGp se l’è alla fine aggiudicata Ben Ainslie. L’F50 inglese ha in realtà vinto solo una regata di flotta, ma è riuscito ad aggiudicarsi il match race finale tra le squadre con il punteggio più alto. “È stata una gara eccezionale – ha dichiarato Ainslie – con condizioni perfette. Abbiamo sistemato alcune cose dal primo giorno: è stato un grande sforzo di squadra”. Meno felice Tom Slingsby che pur avendo vinto 4 regate di flotta su 5, ha perso il match race ed è quindi risultato secondo nella classifica finale: “È stata una grande gara. Ci sentiamo un po’ a pezzi – ha dichiarato Slingsby – ma queste sono le regole per le quali ci siamo iscritti. Devi vincere l’ultima gara”.

Ad approfittare del ritiro di Usa e Giappone è stato soprattutto il team neozelandese di Peter Burling. Americani e Giapponesi, infatti, non avevano sfigurato nella prima giornata, guadagnandosi anche qualche podio. Il loro ritiro ha fatto salire nella classifica finale Peter Burling che non aveva brillato nella prima giornata: “È stato un peccato non riuscire a trasformare una buona partenza (nell’ultima gara ndr) in un risultato. Ma per noi il quinto posto in classifica è qualcosa di cui siamo abbastanza soddisfatti questa settimana, tutto sommato”.

La classifica finale dopo la prima tappa del sail Gp è la seguente: Gran Bretagna 10 punti, Australia 9,  Francia 8, Spagna 7, Nuova Zelanda 6, Danimarca 5, Giappone 4, Stati Uniti 3.

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