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Circolo Velico Sferracavallo: a Palermo torna la vela, tra i soci c’è Checco Bruni

circolo velico sferracavallo -

Nato nel 2016, il Circolo Velico Sferracavallo è uno dei principali protagonisti della vela a Palermo e con la sua rifondazione, a cui ha partecipato il timoniere di Luna Rossa Checco Bruni, si pone alcuni obiettivi: “Sport, recupero del territorio e attività per il sociale”. Ce ne parla nella nostra intervista Giuseppe Giunchiglia, Presidente del Circolo Velico Sferracavallo.

di Nicoletta Natoli

Cosa può unire un gruppo affiatato di persone dai percorsi professionali totalmente diversi gli uni dagli altri? La risposta è semplice: la passione per la vela! È stato infatti l’amore per questo sport a spingere undici amici fraterni a dare vita al Circolo Velico Sferracavallo, che si configura come una meravigliosa realtà sportiva, ma non solo, nel golfo della borgata palermitana.

Tra i soci fondatori del nuovo circolo, voluta da una cordata di imprenditori locali e sportivi, c’è Checco Bruni, che riveste anche il ruolo di direttore sportivo, e che attualmente è al timone di Luna Rossa, rappresentando un motivo di orgoglio per Palermo e tutti i siciliani. A confermarcelo è il presidente Giuseppe Giunchiglia (nella foto con Bruni), che ci racconta come tutti gli amici del circolo facciano il tifo per l’illustre velista palermitano: “Seguire il nostro caro amico Checco ci riempie di gioia innanzitutto a livello personale, e logicamente a livello sportivo, dal momento che la sua esperienza è di grande aiuto per la Sicilia, anche grazie al fatto che ancora una volta il Circolo della Vela Sicilia, attualmente presieduto da Agostino Randazzo, è stato prescelto dal team Luna Rossa come yacht club sfidante per la XXVI edizione dell’America’s Cup”.




In un momento storico così profondamente segnato dal COVID-19, è importante sottolineare che l’immagine della Sicilia possa trarre un enorme beneficio dalla sinergia e dalla collaborazione tra realtà quali il Circolo Velico Sferracavallo, il Circolo della Vela Sicilia, la Società Canottieri Palermo e la Lega Navale, mettendo da parte qualsiasi tipo di rivalità.

Uno dei vanti del Circolo Velico Sferracavallo: la foresteria

Situati nel tratto di mare tra Isola delle Femmine e l’area marina protetta di Capo Gallo, la borgata di Sferracavallo e il suo golfo sono lo scenario perfetto per ridare vita a una realtà velica assente nel panorama siciliano da vent’anni. Oltre ad avere un’indiscutibile bellezza naturale, questa zona si presta particolarmente bene alla pratica della vela grazie a caratteristiche tecniche come il vento, la termica e la configurazione geografica. Inoltre, le sue condizioni climatiche ottimali sono un vantaggio non soltanto dal punto di vista dell’attività sportiva, ma anche da una prospettiva sociale e turistica.

Come ci spiega il presidente Giunchiglia, “il clima di Sferracavallo ci ha spinti a dare una struttura peculiare al Circolo Velico Sferracavallo, cercando di creare qualcosa che al Sud pochi altri centri mettono a disposizione e di diventare un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale. Abbiamo così deciso di costruire una foresteria, dove ospitiamo atleti italiani e stranieri che per le condizioni climatiche avverse non possono allenarsi nei loro luoghi di provenienza”.

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Indubbiamente, ospitare atleti che vengono da fuori Palermo può rappresentare una cartina di tornasole per la borgata, dato che gli stranieri sono un ottimo motore per l’economia, e un veicolo per fare conoscere Sferracavallo e la Sicilia nel mondo.

La foresteria è soltanto una delle peculiarità del Circolo Velico Sferracavallo, dal momento che la struttura ospita, tra le altre cose, anche un ristorante, dei terrazzamenti sul mare, un’aula multimediale e una sala fitness, strutturata appositamente per i velisti.

Le due sedi del Circolo Velico Sferracavallo

Si può dire che il Circolo Velico Sferracavallo abbia due sedi: una sociale e una sportiva. Nella prima sono disponibili tutti i servizi appena elencati, mentre la seconda è ubicata a pochi metri dal porticciolo, all’interno della cosiddetta casa quarara, recuperata e ristrutturata dai soci.




Ed è proprio nella sede sportiva che si trova la scuola di vela, simbolo del desiderio del circolo di dare ai ragazzi l’opportunità di sviluppare un’autentica passione per questo sport, e di avere uno spazio comune in cui incontrarsi e confrontarsi. È lo stesso presidente a raccontarci con emozione i successi conquistati in campo nazionale e internazionale dalle sue figlie Marta e Sofia, e dagli equipaggi del circolo: “Il nostro circolo nasce con la peculiarità di volere fare conoscere Sferracavallo nel mondo, mettendo la vela innanzi a tutto. Vogliamo essere in primo luogo un circolo sportivo, a differenza di altri circoli blasonati di Palermo, che nel corso del tempo sono diventati più che altro dei circoli ricreativi. Le competizioni ci hanno sempre stimolato, e i nostri atleti si sono fatti conoscere a livello nazionale e internazionale”.

Purtroppo, a causa del COVID-19, nel 2020 non è stato possibile raccogliere i frutti del lavoro dell’anno precedente, anche in conseguenza dell’annullamento del mondiale in Brasile. Tuttavia, la speranza del Circolo Velico Sferracavallo è di poter partecipare al quadriennio olimpico con due dei suoi equipaggi. Uno di essi è composto da Antonino Cangemi per iQFoil, la nuova classe olimpica di windsurf, mentre l’altro da Sofia Giunchiglia e Giulia Schio su 49er Fx.

Il calendario degli allenamenti e delle gare ai tempi della pandemia

circolo sferracavalloCome messo in evidenza dal presidente, per colpa della pandemia è stato impossibile fare dei programmi a lungo termine, nonostante il Circolo Velico Sferracavallo sia ormai conosciuto e riconosciuto in tutta Europa come un ottimo centro di allenamento.

Nel pieno rispetto delle norme anti-COVID, nel calendario delle gare ufficiali per il 2021 sono previste due regate molto importanti a livello nazionale, ovvero la Regata Nazionale 29er 49er 49erFX, che si terrà dal 5 al 7 marzo, e la Regata Nazionale O’pen Skiff, che si terrà dal 2 al 4 aprile.

Grazie alla presenza della già citata foresteria, il Circolo Velico Sferracavallo sarà in grado di ospitare in questo mese di febbraio e in quelli a venire diversi equipaggi, provenienti dalla Repubblica Ceca, dalla Spagna e dalla Francia, alcuni dei quali prenderanno parte alla regata prevista nel primo fine settimana di marzo.

I protocolli previsti dalle norme anti-COVID per gli allenamenti

circolo velico sferracavallo 3Per quanto riguarda gli allenamenti degli equipaggi stranieri, il Circolo Velico Sferracavallo segue tutte le precauzioni, effettuando il tampone a ciascun atleta al momento dell’arrivo.

In caso di esito negativo dello stesso, è consentito l’accesso alla struttura, dove vengono osservate tutte le regole relative al distanziamento sociale, all’uso della mascherina e alla disinfezione delle mani, effettuabile in tutti gli ambienti.

Il presidente Giunchiglia spiega che “durante il loro soggiorno, gli atleti vivono in una sorta di bolla. Hanno l’opportunità di vivere dentro il circolo, e di recarsi direttamente al porto e all’area sportiva. Possono studiare la teoria in un’aula multimediale, distrarsi davanti alla TV, o dedicarsi all’allenamento in tutta sicurezza e tranquillità.”

La rivalorizzazione del territorio di Sferracavallo in collaborazione con le istituzioni

Come già affermato in precedenza, il Circolo Velico Sferracavallo non nasce soltanto con l’intento di affermarsi come una solida realtà sportiva, ma anche con la voglia di rappresentare un motore per le attività sociali e uno stimolo per il recupero del territorio.

E proprio questo desiderio ha portato il circolo a collaborare attivamente con le Istituzioni, bonificando tutta la zona portuale e liberandola da imbarcazioni ormai in disuso, che venivano utilizzate come discariche abusive. In questo modo è ancora più chiaro l’obiettivo dei soci di voler esaltare la bellezza di Sferracavallo per farla rinascere, e di voler divulgare la ricchezza del suo patrimonio marittimo, nel quale si annoverano dei tesori archeologici sommersi.

Il Circolo Velico Sferracavallo e la vela d’altura

Nel corso della nostra chiacchierata, il presidente ha messo in evidenza l’importanza della collaborazione tra i diversi circoli del territorio palermitano, in un momento in cui la FIV sta puntando sul rilancio delle figure professionali appartenenti a questo ambito. Tra queste rientra il siciliano Giuseppe Leonardi, uno dei professionisti d’altura più importanti d’Italia.

Come ci dice Giunchiglia, “i circoli che si concentrano sulla vela d’altura a Palermo sono quelli che si trovano nella zona della Cala, e ci fa piacere vedere che in questo momento ci sia una grossa collaborazione tra le varie strutture. Attualmente la vela d’altura palermitana è un movimento in fermento, e siamo tutti coinvolti nell’allestimento delle regate, anche quando si tratta di mettere insieme i gommoni o di collocare una boa davanti al golfo di Sferracavallo”.

A conclusione della nostra intervista, ci schieriamo di fianco al presidente nel dire che l’unione fa la forza, e che sostenendosi reciprocamente le realtà veliche potranno riprendere con più vigore la loro regolare attività.

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