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Rinviata la partenza della Route du Rhum a causa del maltempo

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La partenza della Route du Rhum-Destination Guadeloupe, regata in solitario di 3542 miglia attraverso l’Atlantico da Saint-Malo a Guadalupa, prevista per domenica alle 13.02 ora locale, è stata rinviata a causa delle tempeste che avrebbero colpito la flotta di 138 imbarcazioni nelle prime ore del percorso e in particolare nel Canale della Manica.

Le due perturbazioni attese da oggi pomeriggio lungo il canale della Manica e nel Golfo di Biscaglia fermano la Route du Rhum.

Gli organizzatori hanno comunicato stamani la scelta di rinviare a martedì sera o mercoledì mattina la partenza della regata. Nemmeno la presenza del presidente francese Macron, prevista per domani, o le difficoltà legate alle maree e al far rientrare nelle chiuse le barche già uscite ha fermato gli organizzatori, che di fronte a un meteo “impossibile” hanno scelto, per la prima volta nella storia di questa regata, di rinviare.

Rinviata Route du Rhum, Pedote: “Decisione saggia”

Intanto i protagonisti italiani della traversata in solitario commentano il rinvio della Route du Rhum. “La decisione di posticipare la partenza mi sembra assolutamente saggia, qualcosa che non mi aspettavo vista la complessità logistica di questa manifestazione”, commenta lo skipper Giancarlo Pedote.




Per una volta il buon senso da parte della direzione di regata ha prevalso sulle necessità dei media, i diritti dei collegamenti televisivi, gli sponsor e tutto il resto. Credo che sia una scelta giusta per la sicurezza della flotta: le condizioni previste oggi erano ancor peggiori rispetto allo scenario che avevamo visto ieri, che era già piuttosto dantesco. Credo che rimandare la partenza sia il modo migliore per permettere alla regata di vivere, ai progetti di stare in piedi, e a tutti di non vedere una flotta decimata nei primi tre giorni di regata”.

Alberto Bona: “Sarebbe stata una gara di sopravvivenza”

“Penso sia la decisione giusta – ha dichiarato Alberto Bona, skipper di IBSA – avrei trovato poco comprensibile lanciare una partenza in queste condizioni, soprattutto perché sarebbe stata una prova di sopravvivenza e non una regata”.




“Adesso bisogna prendere fiato, perché il meteo ha messo tutto il team di IBSA sotto tensione, ero pronto a una prova molto difficile. Ora cade l’adrenalina, riorganizzarsi non è scontato e non è facile stare qui due giorni ad aspettare. Attendiamo le prossime informazioni ufficiali, e intanto organizziamo la ripartenza”.

La decisione arrivata in mattinata

La decisione è stata annunciata alle 10.30 di oggi sabato 5 novembre durante il briefing meteo riservato agliskipper i quali, non appena hanno appreso la decisione di rinviare la partenza della regata a causa delle previsioni meteorologiche sulla Manica per le prime 36 ore di gara, hanno applaudito. Questa decisione è stata presa soprattutto a causa del passaggio di una depressione molto violenta, accompagnata da un mare molto mosso durante la prima notte, che non lascia passaggi in uscita dalla Manica.




Così, dopo aver consultato i meteorologi di Météo Consult, OC Sport Pen Duick, l’organizzatore de La Route du Rhum – Destination Guadeloupe, e il direttore di gara Francis Le Goff, hanno deciso di rinviare la partenza della 12ª edizione della Route du Rhum – Destination Guadeloupe, in attesa di una finestra più favorevole per una partenza martedì 8 o mercoledì 9 novembre.

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Si tratta di un’evoluzione rapida e recente: una partenza domenica con 20-25 nodi di vento da ovest sarebbe stata possibile, ma gli ultimi bollettini meteo a 48 ore hanno mostrato condizioni molto più difficili durante le prime ore della regata. Un fronte freddo molto attivo con venti medi di circa 40 nodi e raffiche vicino ai 60 sarà accompagnato da una mareggiata fino a sette metri creata dalla tempesta tropicale Martin. È soprattutto la tempistica del fenomeno che sta rendendo la situazione critica, non lasciando alcuna rotta alternativa per fuggire verso sud e mettersi in salvo.

Nelle ultime 24 ore molti skipper e i loro routers avevano espresso preoccupazione per la situazione che consideravano molto grave. La decisione tiene conto di tutti i fattori, ma soprattutto della sicurezza dei 138 velisti.

 

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