Diporto Nautica

Adriatico, investimento di 100 milioni fino al 2024 per nuovi ormeggi

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Nove strutture nell’Adriatico, di cui 7 nuove e 2 progetti di espansione, prevedono tra la seconda parte del 2022 e il 2024 nuovi ormeggi, per un totale che si aggira intorno ai 3.000 nuovi posti barca, per un investimento complessivo di oltre 100 milioni di euro che coinvolgerà Italia, Croazia e Albania.

Questo è quanto emerge dal report diffuso oggi, in occasione dell’Adriatic Sea Forum a Bari: l’evento, alla sua quinta edizione, è in programma per oggi fino a domani, venerdì 7 ottobre.




L’adriatico rifà il look ai suoi Marina

Sul versante italiano, oltre al completamento del porto turistico di San Pietro a Termoli, che prevede l’aggiunta di circa 100 ormeggi, e del porto turistico di San Foca, Lecce, che mira a triplicare i 183 posti attualmente disponibili, si prevede la realizzazione di un nuovo porto turistico dedicato ai superyacht fino a 100 metri a Bari: lo sforzo economico si attesta intorno ai 36 milioni di euro, nell’ambito di un progetto di riqualificazione del Molo San Cataldo.

In Croazia, i lavori prevedono la costruzione del nuovo ACI Marina a Novalja, che ospiterà circa 300 imbarcazioni: questo avrebbe essere pronto entro la fine del 2022. Nel 2023, invece, la società croata ACI-Gitone dovrebbe iniziare i lavori per il nuovo porto turistico di Porto Baroš a Fiume, che metterà a disposizione 230 ormeggi e che diventerà operativo nel 2024. In completamento entro i prossimi due anni anche i progetti di espansione di Marina Korkyra a Vela Luka, che dovrebbe ampliare la sua capacita’ da 132 a 177 ormeggi, e di Marina Polesana a Pula, che dovrebbe dotarsi di 1.150 posti barca aggiuntivi.




In Albania, infine, dovrebbe  essere completato il complesso di lusso Porto Albania nella penisola di Kalaja e Turres, dotato di un porto turistico con oltre 700 ormeggi, oltre al nuovo progetto ‘Durres, Yachts and Marina’ nel porto turistico di Durazzo.

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Analizzando la distribuzione geografica di strutture e posti barca, tra questi Paesi è l’Italia a mantenere salda la propria leadership con 189 marine (56,1% del totale) e 48.677 posti barca (61,5% del totale). Sul secondo gradino del podio la Croazia (126 marine – 37,4% del totale – e quasi 21.000 posti barca – 26,4% del totale) davanti al Montenegro (3.545 posti barca – 4,5% del totale – e 8 marine – 2,4% del totale). Sempre in questa analisi, l’Adriatic Sea Tourism Report illustra per il 2023 una crescita del tasso di occupazione (dal 78,3% del 2022 all’84,1%) e un incremento clienti in transito giornaliero nell’Adriatico (dal 68,3% del 2022 al 70,8%).

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