Località di mare

Riccione, “Io amo i beni culturali”: studenti a lezione in Museo e sulla spiaggia

Prima hanno fatto lezione al Museo del territorio di Riccione, poi sono scesi in spiaggia, hanno raccolto materiali naturali come spugne, conchiglie e rami d’alberi, ma anche rifiuti come reti da pesca, plastica o mozziconi di sigaretta.

E li hanno assemblati componendo dei Mobiles ispirati alle opere dell’artista Calder. Creando dunque veri e propri totem di denuncia sul fragile equilibrio che intercorre fra uomo e natura. Sono 500 studenti di 21 classi delle scuole primarie e secondarie di Riccione, che fino a fine novembre saranno impegnati in un progetto valutato dall’Istituto Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna come una delle migliori 10 proposte nella categoria Musei, nell’ambito del concorso “Io amo i beni culturali”.

Il progetto si chiama “Dal Pleistocene alla Land Art”, arriva da un’idea di Georgia Galanti, Silvio Castiglioni (Associazione Culturale Celesterosa), Claudio Ugolini e, per il Museo del Territorio di Riccione, da Andrea Tirincanti. In tutto gli alunni sono coinvolti in una quarantina di incontri in  spiaggia, in classe e al Museo per conoscere il territorio in cui vivono.

Per l’assessore ai Servizi educativi, Biblioteca e Museo Alessandra Battarra “grazie a questo progetto facciamo conoscere, toccare con mano e sperimentare agli studenti il territorio in cui vivono, illustrando loro i diversi habitat testimoniati nel passato e le possibili conseguenze dei cambiamenti climatici per l’immediato futuro”. Ogni anno il Comune presenta alle scuole percorsi, laboratori creativi e progetti speciali legati al patrimonio locale. “L’obiettivo è mettere lo studente al centro di ogni esperienza con un approccio interdisciplinare, ludico e coinvolgente, facendo leva sulle emozioni affinchè diventino futuri cittadini consapevoli”.

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