Nautica

Cambi Equipaggio, arrivano le linee guida durante la pandemia

Cambi equipaggio

Cambi Equipaggio, arrivano le linee guida durante la pandemia con ICS e ITF in collaborazione con le agenzie delle Nazioni Unite (ILO e IMO) che hanno messo a punto un piano (roadmap) in 12 fasi che l’Organizzazione marittima internazionale (IMO) ha pubblicato con il titolo “Recommended Framework of Protocols for Ensuring Safe Ship Crew Changes and Travel during the Coronavirus disease (COVID-19) pandemic”,  che fornisce ai Governi dei 174 Stati membri soluzioni per facilitare i cambi dell’equipaggio durante la pandemia. (la circolare Imo è disponibile nel sito confitarma.it).

Confitarma attraverso la sua rappresentanza in ICS ha direttamente contribuito alla redazione del documento e da tempo è in costante contatto con i Ministeri delle Infrastrutture e dei Trasporti, della Salute e degli Affari esteri per identificare le soluzioni più idonee a risolvere questa gravissima situazione di blocco degli equipaggi.

Quasta situazione dei Cambi di Equipaggio mette a rischio il benessere della gente di mare, la sicurezza marittima e le catene di approvvigionamento fondamentali su cui il mondo fa affidamento.

“Da molte settimane non mi stanco di ribadire -afferma Mario Mattioli, Presidente di Confitarma – l’urgenza di risolvere il problema globale dei 150 mila marittimi che avrebbero bisogno di un cambio immediato di equipaggio e che si trovano loro malgrado a dover lavorare oltre il periodo contrattuale, lontani da casa e dai loro familiari perché oggi è impossibile poter organizzare il loro avvicendamento per via della paralisi dei trasporti aerei e ferroviari”.

La “Roadmap”- documento di 55 pagine – è stata realizzata da un’ampia coalizione di sindacati marittimi e associazioni internazionali del settore marittimo, con il contributo dei rappresentanti del settore aereo, delle organizzazioni internazionali e del settore assicurativo, per fornire un modello completo con cui i governi possono facilitare i cambi di equipaggio e risolvere i problemi di sicurezza durante l’intero processo.

( I protocolli sono stati sviluppati congiuntamente dalle seguenti associazioni mondiali che rappresentano il settore dei trasporti marittimi:  ICS, ITF, BIMCO, CLIA, FONASBA, IAPH, IFSMA, IMCA, IMEC, INTERCARGO, INTERFERRY, InterManager, INTERTANKO, IPTA, IG P&I Clubs e WSC, con il contributo di IATA (International Air Transport Association).  L’ILO e l’OMS hanno anche fornito un contributo vitale al documento, insieme alle associazioni nazionali degli armatori ICS e ai sindacati dei marittimi affiliati all’ITF.

Tra due settimane, circa 150.000 marittimi dovranno essere cambiati per garantire il rispetto delle normative marittime internazionali, con decine di migliaia di persone attualmente intrappolate a bordo delle navi in ​​tutto il mondo a causa della continua imposizione di restrizioni di viaggio.

In caso contrario si rischia il benessere dei marittimi, la sicurezza marittima e le catene di approvvigionamento su cui il mondo fa affidamento.

I protocolli stabiliscono chiaramente la responsabilità di governi, armatori, fornitori di trasporti e marittimi e forniscono anche un quadro per lo sviluppo di procedure sicure che possono essere adottate in tutto il mondo per garantire che il commercio possa continuare a fluire e che i marittimi possano essere alleviati.

Venerdì 1° maggio, in occasione della Giornata internazionale dei lavoratori, le navi di tutto il mondo hanno suonato le loro sirene nell’ambito dell’iniziativa #HeroesAtSeaShoutout, volta a ricordare ai governi la situazione e il sacrificio degli 1,2 milioni di marittimi del mondo che stanno garantendo i rifornimenti al mondo durante la pandemia COVID-19 .

“Il problema è semplice, ma la soluzione è complessa”

Confitarma ha aderito a questa iniziativa e, grazie anche all’importante contributo della Guardia Costiera e delle Autorità di Sistema portuale, tutte le navi in tutti i porti italiani e nei porti esteri si sono unite nel far sentire le loro sirene .

Guy Platten, segretario generale dell’International Chamber of Shipping (ICS), ha dichiarato: “Abbiamo visto che i marittimi stanno facendo la loro parte per mantenere il flusso degli scambi. Siamo pronti a supportare i nostri marittimi e stiamo lavorando con i leader politici in modo che possano seguire una rotta stabile e consentire il cambio sicuro dell’equipaggio. “Il problema è semplice, ma la soluzione è complessa. Quindi, abbiamo lavorato intensamente e sviluppato i protocolli. Ora stiamo lavorando con i governi per attuare questa tabella di marcia. I marittimi continuano a lavorare molto duramente, giorno dopo giorno, lontano dai loro cari, ma se non siamo in grado di liberare i nostri marittimi dal loro blocco COVID-19, potremmo iniziare a vedere interruzioni negli scambi e, cosa più importante, potrebbe aumentare il rischio di incidenti nonché di problemi di salute mentale”.

Stephen Cotton, Segretario Generale di International Transport Workers ‘Federation (ITF) ha dichiarato:  “Oggi i sindacati dei marittimi, l’industria, l’ILO e l’IMO chiedono congiuntamente ai governi di tutto il mondo di porre fine alle difficoltà affrontate dai 150.000 marittimi attualmente bloccati e trovare un modo per farli tornare a casa. ITF, ICS e IMO mandano un messaggio chiaro ai governi che non possono più ignorare il problema. Raccomandiamo fortemente ai governi di usare questa roadmap per agire ora prima di subire conseguenze più serie. I governi devono riconoscere il ruolo fondamentale che i marittimi svolgono nelle catene di approvvigionamento globali, riconoscendoli come lavoratori chiave e fornendo eccezioni immediate e coerenti alle restrizioni COVID-19 per consentire i cambi di equipaggio”.

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Questa problematica sta assumendo sempre più una dimensione umanitaria per gli equipaggi che hanno già trascorso molti mesi in mare e che hanno urgente bisogno di essere rimpatriati nei loro paesi d’origine e di essere sostituiti.

A parte la necessità che le compagnie di navigazione rispettino le normative e gli obblighi contrattuali internazionali, i periodi di servizio a bordo delle navi non possono essere prolungati indefinitamente a causa dei pericolosi impatti che ciò ha sulla salute e sul benessere dell’equipaggio e, soprattutto, sulle operazioni di sicurezza delle navi .

La soluzione in 12 passaggi fornisce ai governi il quadro globale per facilitare i cambi di equipaggio delle navi, inclusa la mancanza di voli disponibili. In considerazione dell’importanza del trasporto marittimo internazionale per la resilienza dell’economia globale in questo momento critico.

Le raccomandazioni sono state formulate in tempi record per consentire ai governi di intraprendere le azioni urgenti necessarie per affrontare questo problema.

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