La tappa italiana di Taranto del SailGp è andata alla squadra giapponese, l’unica della competizione con a bordo un italiano: Checco Bruni. Il team Giappone si è aggiudicato il match race finale, contro la Spagna e gli Stati Uniti di James Spithill. Quest’ultimo ha avuto problemi allo scafo proprio nella gara finale.
Le due gare di flotta della seconda giornata hanno visto, nella prima, sul podio Nuova Zelanda (senza Peter Burling), gli Stati Uniti e il Giappone.
Nella seconda si è invece affermato il Giappone primo, seguito dall’Australia e dagli USA. Nonostante il vento non forte, nelle regate di flotta a bordo degli F50 erano saliti tutti è cinque i membri degli equipaggi. Il match race tra Spagna, Usa e Giappone (primi 3 nella classifica finale delle gare di flotta) ha visto invece sugli F50 solo 3 componenti, a causa delle condizioni meteo. Questo ha significato che Francesco Bruni non ha potuto prendere parte al match race finale.
Il Giappone vince il match race e porta a casa il SailGp di Taranto
Anche la finale, dove per le regole del SailGp, chi vince porta a casa il primo posto al di là del posizionamento durante le regate di flotta, non è stata una gara decisa nelle prime battute. A partire in testa è stato il team Usa di James Spithill, mentre la Spagna si è portata più volte al secondo posto superando il Giappone. Gli USA sembravano però lanciatissimi, ma un problema al timone li ha stoppati quando erano in procinto di stabilizzare il vantaggio. Ne ha così approfittato il team nipponico che ha portato a casa la vittoria e la seconda tappa del SailGp. Peccato per Francesco Bruni che non era a bordo. Tuttavia il siciliano, nella video intervista nella mixed zone ha dichiarato di essere dispiaciuto, ma che in questi casi è importante essere dei giocatori di squadra.

Redazione Sport di Non solo Nautica, la rivista online sulla nautica e sul mare a cura di Davide Gambardella.
