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Tokyo 2020, Coni Trento celebra il suo campione Ruggero Tita

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Il prato del Sanbàpolis adiacente la Casa dello Sport del CONI Trento allestito a festa, gli occhi erano tutti rivolti a lui: Ruggero Tita, 29 anni di Civezzano (Tn), atleta del Gruppo Sportivo vela delle Fiamme Gialle, medaglia d’oro ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 assieme a Caterina Marianna Banti (Canottieri Aniene), specialità Nacra 17 foiling.

Il CONI Trento, in rappresentanza di tutto il movimento sportivo, la Provincia autonoma di Trento e Trentino Marketing hanno celebrato un successo che è e sarà per sempre parte della storia dello sport locale.

Il CONI Trento celebra la medaglia d’oro Ruggero Tita

Mai un atleta trentino era salito sul gradino più alto del podio in una edizione estiva dei Giochi Olimpici. Fino a Tokyo 2020 e alla Medal Race andata in scena all’Enoshima Yacht Harbor lo scorso 3 agosto con l’equipaggio Tita-Banti che concludeva la regata in sesta posizione dopo aver ottenuto il primo posto nelle 12 prove di qualifica. Campioni olimpici con 35 punti, in seconda posizione la Gran Bretagna – paese ad aver vinto più ori nella storia della vela a cinque cerchi (27) – con la Germania a completare il podio.




“Oggi il CONI Trento, in collaborazione con Trentino Marketing, rende omaggio ad un ragazzo, un atleta che a Tokyo ha scritto una pagina di storia della nostra provincia. – ha esordito la presidente del CONI Trento Paola Mora -. Una medaglia d’oro non è solo un primato. Ben sappiamo che un Atleta in grado di vincere un’Olimpiade o di salire sul podio olimpico è un patrimonio culturale e sociale”.

“Tita testimone per le nuove generazioni”

“Un testimone per le giovani generazioni, un volano per la promozione sportiva e la visibilità di un territorio che tra l’altro riconosce nella vela un motivo d’attrazione turistica – ha aggiunto Mora – Ruggero nel 2019 ha ottenuto la laurea in Ingegneria dell’informazione e Organizzazione D’impresa all’Università di Trento: è un esempio importante che dà valore senza dubbio al programma TOPSport del nostro Ateneo dedicato alla doppia carriera di studente e atleta. Non solo: un territorio che grazie alla collaborazione e al dialogo tra sport ed istituzioni riesce ad accompagnare sul tetto del mondo un talento sportivo, senza perdere di vista la crescita della persona, significa che è sulla buona strada. Sono stimoli importanti che partono da una barca a vela per riflettersi su tutta la comunità trentina”.

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Seduto al fianco di Ruggero il Tenente Colonnello Enzo Di Capua, Comandante del IV Nucleo Atleti del Gruppo Sportivo Fiamme Gialle che non ha nascosto l’emozione nel vedere la medaglia d’oro al collo del ‘suo’ atleta. “Lo sport è una famiglia dove viene condivisa la volontà di raggiungere un obiettivo. L’insegnamento di Ruggero è una testimonianza importante in tal senso e dà il giusto valore al lavoro fatto dal sistema sportivo italiano dove si innestano le Fiamme Gialle. Il successo è frutto di un lavoro che parte dall’accompagnamento dei giovani sul territorio. Avevo quasi la certezza della vittoria di Ruggero: la sua determinazione negli allenamenti che abbiamo svolto a Gaeta era un chiaro segnale”.

“Grazie Ruggero per la straordinaria gioia che ci avete regalato”

Gli fa eco Roberto Failoni, assessore al turismo e sport della Provincia autonoma di Trento. “Grazie Ruggero, e grazie alla tua famiglia, per questa straordinaria giornata di gioia che ci avete regalato. Vorrei ricordare la vostra partenza, quando con il CONI Trento abbiamo salutato i nostri atleti trentini, ricordo le tue parole tranquille e la tua grande determinazione, si vedeva la voglia di portare a casa una medaglia e quella che hai conquistato è stata la prima medaglia per il Trentino in un’Olimpiade estiva. Grazie anche per la promozione che hai fatto al nostro territorio, ricordo infatti che quando ti hanno chiesto come fai ad andare in vela in montagna, tu hai risposto che noi abbiamo dei grandi laghi. Noi ora abbiamo bisogno del tuo aiuto per far capire a tutti i nostri ragazzi quanto è importante il connubio fra scuola e sport: le tue parole sono di insegnamento per tutti noi e soprattutto per quei tanti ragazzi che come te, hanno un sogno e la determinazione di portarlo avanti; dobbiamo far capire insieme ai nostri giovani quanto siano importanti sia la scuola che lo sport e su questo la Provincia c’è e sta investendo con forza”.

Il microfono è poi passato al protagonista di giornata Ruggero Tita. “Sono tornato da Rio 2016 con un’esperienza in più nel cuore e degli errori. Ho avuto però la possibilità di rendermi conto di quanto fosse facile per me dare il massimo in gara. La parte difficile è la quotidianità: dare il massimo in ogni istante, in ogni allenamento. Ci sono momenti difficili nel percorso di ogni atleta, oltre ai numeri e ai primati. Ho la fortuna di avere al fianco una famiglia che mi ha sempre supportato. Tanto di questo successo è loro, ma anche tante altre persone hanno al collo un pezzo di questa medaglia”.

 

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