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Coppa America 2000: la nascita di un sogno chiamato Luna Rossa

coppa america 2000 e luna rossa

Con l’inizio della 36esima America’s Cup mercoledì 10 marzo alle 4 del mattino in Italia, Luna Rossa avrà per la seconda volta la possibilità di portare in Italia la Coppa delle 100 Ghinee: nella sua ventennale storia la barca italiana ha infatti avuto questa chance già nel 2000.

All’epoca skipper di Luna Rossa era Francesco de Angelis, mentre come aiuto prodiere era a bordo un ventenne Max Sirena. La Prada Cup che attualmente decide chi sarà lo sfidante per la Coppa America si chiamava Louis Vuitton Cup. Le barche nella competizione del 2000 erano ben 11, cinque erano americane, una squadra francese, una svizzera, una giapponese, una spagnola e una australiana (quest’ultima con al timone un giovanissimo James Spithill). A difendere la Coppa America, adesso come all’ora c’erano i neozelandesi di Team New Zealand.

Luna Rossa vince la Louis Vuitton Cup

Vincere la Luis Vuitton Cup su 11 squadre non era un’impresa facile. Nella fase iniziale ogni team sfidava le altre squadre tre volte, per un totale di ben 30 regate. Le prime sei passavano in semifinale. Luna Rossa si classifica prima e passa il turno insieme a i giapponesi di Nippon Challange, le tre barche americane di America True, American One e Stars and Stripes, e i francesi di Le Defi.




Nelle semifinali ogni squadra sfidava le altre due volte per un totale di 10 regate. Le prime due passavano in finale. Luna Rossa ne vince 7 e finisce seconda a pari merito con la barca Stars and Stripes, che perde a sorpresa l’ultima sfida contro American True. Grazie agli scontri diretti passa però il turno Luna Rossa che in finale dovrà affrontare gli altri statunitensi di America One con il timoniere Paul Cayard.

La finale di Louis Vuitton Cup 2000

Cayard non è un avversario facile ed è già arrivato a giocarsi la Coppa America nel 1992 a bordo a un’altra famosa barca italiana Il Moro di Venezia. Durante le semifinali ha inoltre vinto entrambe le regate contro Luna Rossa. La finale si gioca al meglio di 9 regate, cioè vince la Louis Vuitton Cup chi si aggiudica per primo 5 gare. Luna Rossa parte bene e dopo 4 sfide è sul 3 a 1. Cayard però recupera, ribalta il risultato è si porta su 4 a 3. Francesco De Angelis e il suo team però non mollano e con due vittorie di seguito si aggiudicano la coppa e il diritto di giocarsi l’America’s Cup contro i neozelandesi di Team New Zealand. Francesco de Angelis inoltre diventa il primo non anglosassone e vincere la Louis Vuitton Cup eguagliato quest’anno da Max Sirena che ha vinto la Prada Cup.

La 30esima Coppa America e la sconfitta di Luna Rossa

Anche l’America’s Cup si gioca al meglio di 9 regate. I kiwi hanno al timone Russell Coutts. Le cose partono subito male per gli italiani e la barca neozelandese si mostra superiore fin dalla prima gara vincendo con oltre un minuto di vantaggio. La seconda sfida vede in campo contro Luna Rossa anche la sfortuna, con un oggetto che si incastra nella chiglia dello scafo.

Nel liberarla Max Sirena si ferisce. La gara viene vinta dai kiwi senza difficoltà. Ma è tutta la Coppa che sarà in discesa per Team New Zealand che alla fine vincerà con un sonoro 5 a 0. Sì è molto discusso se la sconfitta italiana sia stata dovuta anche all’inesperienza in Coppa (Luna Rossa era al suo esordio) e alla stanchezza dovuta a una Louis Vuitton praticamente infinita. Sicuramente dal 2000 Luna Rossa di esperienze ne ha fatte molte e la Prada Cup di quest’anno ha visto in tutto solo 3 sfidanti. Insomma due punti a favore di questa edizione rispetto a quella del 2000. Vedremo se questo basterà a fare diventare quest’anno il sogno chiamato Luna Rossa realtà.

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