Località di mare

Fase 2 Litorale Romano: fuga al mare nel primo weekend

fase due litorale romano

di Davide Gambardella

Tutti al mare, sul Litorale Romano nel primo weekend della fase 2 dell’emergenza Covid 19. Ed è quello che più temevano esperti e sindaci dei comuni che insistono sulla fascia costiera laziale, pronti adesso ad una nuova stretta per chiudere di nuovo le spiagge.

A nulla sono valsi gli appelli al buon senso lanciati nelle scorse ore e le aperture ad un distanziamento responsabile, invocato dai primi cittadini che hanno concesso un po’ di libertà alle persone stremate dopo due mesi di lockdown.

Da Ostia a Ladispoli, passando per Torvajanica, la gente si è riversata sugli arenili per un pic nic, per un po’ di tintarella, per una passeggiata in riva al mare. In molti senza mascherine ed eludendo le misure di sicurezza previste nel DPCM emanato lo scorso 26 aprile. Dimenticando quasi che siamo ancora in piena emergenza epidemiologica.

La task force del weekend: prime multe sulle strade del mare

Prevedibile, dopo tutto, il rischio assembramento nei comuni balneari della provincia di Roma, al punto che alla vigilia del primo fine settimana da quando il 4 maggio è scattata la fase due, Prefettura e Questura di Roma hanno predisposto una task force di agenti in spiaggia per stanare gli evasori delle misure anti-Covid.

L’Aurelia e la Cristoforo Colombo, strade principali per la fuga verso il mare di chi abita a Roma, ieri erano trafficate come non accadeva da due mesi: il numero di sanzioni elevate non è stato particolarmente alto, in realtà, ma tutte quelle che sono state verbalizzate dalla Polizia di Roma Capitale riguardano gli spostamenti verso le seconde case al mare, che non possono essere raggiunte. Ma il bilancio non è ancora finito: si attendono infatti i dati della giornata di oggi.

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I trasgressori, più che i romani lontani dalle spiagge, sono stati i residenti sulla fascia costiera. Il particolare, però, non è bastato a tranquillizzare i sindaci di Roma e provincia, che si dicono già pronti a emanare ordinanze più rigide.

Assalto alle spiagge, Raggi: “Così non va, chiudiamo tutto”

Il solo Comune di Roma ha messo in campo 2.300 caschi bianchi per controllare, tra sabato e domenica, le spiagge di competenza: misure di contrasto che però non hanno scoraggiato gli avventori “fuorilegge”, se si considera che su circa ventimila controlli effettuati in appena 24 ore sono stati elevati oltre 100 verbali. “Così non va, richiudiamo tutto” ha minacciato in serata la sindaca di Roma Virginia Raggi, riferendosi anche all’assalto ai parchi pubblici registrato in città per pic nic e scampagnate, ed alle grigliate condominiali finite nel mirino dei controlli, come rivela l’edizione locale del Messaggero in edicola oggi.

Fase 2 Litorale Romano, assembramenti a Ladispoli

Ma le lamentele riguardano un po’ tutti i sindaci dei comuni della provincia di Roma che affacciano sul mare. In primis, quelle del sindaco di Ladispoli, Alessandro Grando che, stufo di assistere alle scene di assembramenti sugli arenili della sua città, ha definito “vergognosi” i comportamenti dei suoi concittadini.

Grando, giovane sindaco alla guida del comune costiero a nord della città metropolitana di Roma, aveva concesso un’apertura per gli sport acquatici e per le passeggiate alla popolazione stremata dalla quarantena di due mesi a causa del Coronavirus. Risultato: multe su multe. Gli ultimi ad essere pizzicati dalla polizia municipale, in ordine di tempo, dei ragazzini che in gruppo “passeggiavano allegramente” – scrive il sindaco della Lega – senza le misure di sicurezza.

Non solo: amanti della tintarella con sdraio e creme solari, corridori improvvisati, intere famigliole che s’incontravano con altre come se nulla fosse, bottiglie di vetro ed altra spazzatura abbandonata sulle spiagge. Davvero troppo, visto che nell’ordinanza erano previsti spostamenti solo per motivi di salute, lavoro, necessità urgenti e visite ai congiunti.

Ladispoli ha concesso lo sport a mare, “ma non è un liberi tutti”

Quello dello sport in mare non era un liberi tutti, ma soltanto un modo per concedere qualche ora di svago – complice il bel tempo – a chi ne aveva bisogno dopo mesi di inattività. Ma non è stato abbastanza chiaro, forse. E da qui lo sfogo di Grando: “Quello a cui stiamo assistendo in questi giorni a Ladispoli è vergognoso – ha scritto su Facebook il primo cittadino – Nonostante la maggior parte dei cittadini rispetti le regole, in troppi stanno letteralmente calpestando qualsiasi norma comportamentale introdotta per fronteggiare l’emergenza sanitaria. Ho la sensazione che al posto del Covid-19 nella nostra città si sia propagato un altro virus, che ha privato molte persone la capacità di intendere e di volere. Capisco che dopo settimane di isolamento forzato ci sia la voglia di uscire di casa, è naturale, ma possibile che non si riesca a farlo rispettando delle semplici regole?”.

Fiumicino, spiagge off limits. Il sindaco: “Il virus non è ancora sparito”

La prudenza di chi non ha ancora concesso la totale apertura delle spiagge ai cittadini è giustificata dai numeri delle scorse ore. Troppa gente in giro, e la curva dei contagi non si è ancora azzerata. E sarebbe un peccato sciupare tutto proprio adesso che per la prima volta sono 30 i comuni della provincia di Roma senza nuovi casi di contagio da Covid 19.

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A Fiumicino, ad esempio, il sindaco Esterino Montino, dopo essersi affidato al buon senso dei propri concittadini in vista del fine settimana, ha chiarito: “Purtroppo il virus non è sparito e dobbiamo necessariamente seguire delle precauzioni per evitare che gli sforzi che abbiamo fatto fino ad ora si vanifichino – le parole di Montino – La Polizia Locale sarà impegnata per tutto il fine settimana con 10 pattuglie, in collaborazione con le altre forze dell’ordine, per evitare gli assembramenti che favoriscono la circolazione del virus e mettono a rischio le persone – spiega il sindaco -. Inoltre, il drone guidato dalla Protezione civile controllerà le nostre spiagge che rimangono chiuse per qualsiasi attività”.

Cittadini stanchi, ma “dobbiamo procedere a piccoli passi”

I cittadini di Fiumicino sono stanchi e chiedono un allentamento delle misure di sicurezza, ma il sindaco non intende fare un passo indietro. Almeno al momento.  “So che questo provvedimento è particolarmente sgradito alla maggior parte di voi, specialmente a chi pratica gli sport acquatici – chiarisce Montino – e se potessi, aprirei le spiagge immediatamente. Ma al momento si rende necessario perché il virus non è sparito, dobbiamo necessariamente procedere per piccoli passi aprendo una cosa, un settore, un’aerea per volta e valutare come evolve la situazione in termini di contagi”.

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