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Trasporti via Mare, accordo di 27 Paesi UE sulla Dichiarazione di Abbazia

Trasporti via Mare, accordo di 27 Paesi UE sulla Dichiarazione di Abbazia

Trasporti via Mare, accordo di 27 Paesi UE per l’ecosostenibilità con la Dichiarazione di Abbazia, firmata oggi dai ministri dei Trasporti Ue, prende il nome dalla cittadina croata che ha ospitato la riunione informale dei rappresentanti di Governo.

Il documento fissa gli obiettivi per i prossimi anni e fornisce una serie di linee guida agli Stati membri per l’attuazione di tali intenti.

Dichiarazione di Abbazia, si parte dalla protezione dell’ambiente marino

Si parte dalla protezione dell’ambiente marino, dal contrasto alle emissioni di gas serra e dalla digitalizzazione della navigazione, ma si sottolinea anche importanza di un settore dei trasporti marittimi sicuro prendendo atto della grave minaccia che la pirateria e la rapina a mano armata rappresentano per la sicurezza e il benessere della gente di mare, del commercio globale, del trasporto marittimo e dello sviluppo economico regionale.

Alla riunione informale di Opatija, comunica l’associazione italiana di Armatori di Confitarma, i ministri dei trasporti hanno affrontato il tema della navigazione marittima e hanno adottato la cosiddetta Dichiarazione di Opatija. L’incontro è stato presieduto da Oleg Butković, ministro croato del mare, dei trasporti e delle infrastrutture e curato da Adina Vălean, Commissaria europea per i trasporti.

Dalla suddetta Dichiarazione emerge chiaramente che tutti i ministri dei trasporti dell’Unione Europea attribuiscono una grande importanza alla competitività del settore marittimo europeo, in considerazione del suo ruolo vitale e strategico nell’economia dell’Ue e nel commercio mondiale e sono consapevoli delle sfide che attendono il settore per il quale manifestano sostegno e comprensione nella realizzazione degli ambiziosi obiettivi ambientali del settore.

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La Dichiarazione di Opatija fornirà orientamenti per gli Stati membri per lo sviluppo della politica marittima entro il 2030 nel contesto della protezione dell’ambiente marino, con particolare attenzione alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra delle navi e un’ulteriore digitalizzazione della navigazione marittima e interna.

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