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Spithill: “Sfortunati nell’ultima”. Turke: “Bravi a mettere la prua davanti”

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Una prima regata “pulita”, poi sono stati sfortunati: Checco Bruni e James Spithill commentano così la seconda giornata di regate dell’America’s Cup. Ancora un pareggio che porta a 2-2 i risultati nelle prime quattro gare disputate.

Gli italiani si aggiudicano la gara 3 dominando sui neozelandesi, nella gara 4 invece sono i kiwi a seminare il team tricolore, che lascia passare avanti gli avversari. ”Abbiamo fatto una prima regata pulita: avevamo un piano e l’abbiamo eseguito bene fin dall’inizio – commenta il timoniere Checco Bruni – Da quel momento in poi abbiamo avuto l’opportunità di spingerli verso il limite sinistro e l’abbiamo fatto. Dopo quella prima virata erano in una posizione scomoda. Anche se hai una barca migliore, ma sei in una posizione scomoda è sempre difficile reggere la posizione”.




“Un grande bravo a Jimmy, ha fatto un lavoro fantastico alla partenza, rendendosi conto che eravamo sotto la lay line, e potevamo separarci a destra, che è un buon inizio praticamente l’80% delle volte. Le barche sono davvero vicine, noi non siamo più veloci con poco vento e loro non lo sono con tanto”, ha aggiunto Bruni.

Spithill: “Sfortunati, ma non è stata una brutta giornata”

Spithill, al termine della gara 4 assegnata a Team New Zealand, parla di sfortuna: ”Ma non è stata una brutta giornata – commenta – Abbiamo vinto una regata ne abbiamo persa un’altra. Congratulazioni ai kiwi, hanno fatto un buon lavoro nella seconda prova. In partenza, se non riesci a fare la hook al momento giusto, generalmente sei bloccato. In quest’aria leggera, la copertura della barca davanti ha tantissimo impatto. Noi non siamo riusciti a stare dalla parte giusta e Team NZ ha fatto un buon lavoro”.

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“Abbiamo fatto anche un piccolo errore al quarto cancello. Nel complesso, queste regate mostrano ancora una volta che, in queste condizioni leggere, il vantaggio per la barca che conduce è piuttosto forte. Penso che stiamo ancora imparando. Non sono ancora convinto che il lato di ingresso nel box di partenza abbia a che fare con il vincere la partenza. Adesso non vedo l’ora di regatare domani”, ha sottolineato il timoniere di Luna Rossa.

Per Blair Turke,  flight controller di Emirates Team New Zealand, la seconda regata “è stata perfetta”. “Siamo partiti bene, meglio della prima. È stato importante mettere la prua davanti a loro all’inizio. Grande regata, congratulazione ai ragazzi. Foil e tecnologia? Ne sapete più di me… dobbiamo andare avanti”.

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