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Pozzuoli, uno squalo verdesca nuota nelle acque del Porto

Pozzuoli, uno squalo verdesca nuota nelle acque del Porto che nuotava circondato dai pesci pulitori. Le acque del Golfo partenopeo sembrano sempre più pulite grazie probabilmente alla minore presenza umana per il blocco agli spostamenti imposto dal pandemia.

E tra le tante sorprese che stanno regalando in questi giorni c’è anche quella di vedere il grosso predatore dei mari nuotare placidamente accanto alle imbarcazioni.

Solo la settimana scorsa, invece, era stata una motovedetta della Guardia di Finanza ad avvistare un branco di delfini nel Golfo di Napoli, al largo di Coroglio, tra l’isola di Nisida e il promontorio di Posillipo.

Anche quello uno spettacolo fantastico, anche se più frequente, rispetto all’avvistamento di uno squalo nel Golfo così vicino al porto.

Pozzuoli, ecco qual è squalo verdesca

Lo squalo Verdesca dal nome scientifico di Prionace glauca è conosciuto anche come Squalo azzurro, è uno squalo appartenente alla famiglia Carcharhinidae che abita acque profonde temperate e tropicali in tutto il mondo.




Lo squalo Verdesca Predilige temperature più fredde, e può migrare attraverso lunghe distanze, ad esempio dal New England al Sudamerica seguendo la scia di qualche nave in cerca di cibo. Anche se generalmente sono animali letargici, possono muoversi all’occorrenza molto velocemente e sono pesci ovovivipari e sono noti per mettere al mondo anche più di 100 avannotti per volta.

Si nutrono principalmente di pesci e calamari, anche se possono catturare prede più grandi ma sesso si muovono in banchi divisi per dimensione e sesso. La vita massima è ignota, ma si stima che possano arrivare ad età intorno ai 20 anni.

La verdesca, è commestibile ma la carne non è pregiata

Si stima che tra i 10 ed i 20 milioni di esemplari vengano uccisi ogni anno durante le battute di pesca, visto che la carne è commestibile, ma non è considerata particolarmente pregiata. La carne della verdesca viene consumata fresca, essiccata, affumicata o sotto sale ed inoltre viene utilizzata per produrre farina di pesce.




La pelle viene utilizzata per produrre cuoio, le pinne per la zuppa di pinne di squalo, il fegato per l’olio, ma per la loro velocità e bellezza estetica, a volte sono cacciati per la pesca sportiva.

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Da non dimenticare che la Food and Drug Administration degli Stati Uniti ha inserito la carne di squalo, e quindi anche di questa specie (assieme a quella di Pesce spada ed alcune altre specie di pesci predatori pelagici) tra quelle che bambini e donne incinte dovrebbero evitare di mangiare per i rischi legati alle intossicazioni da mercurio e da altri metalli pesanti.

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