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Più di 250 velisti aprono il 2023 con il Trofeo Campobasso

trofeo campobasso

Più di 250 velisti di 13 nazioni differenti sono attesi nel porticciolo di Santa Lucia, dal 5 al 7 gennaio 2023 nel Golfo di Napoli: sono questi i numeri del Trofeo Marcello Campobasso.

L’evento, organizzato dal Reale Yacht Club Canottieri Savoia, attira tantissimi velisti della classe Optimist per una tre giorni di regate, in quello che è il primo appuntamento velico dell’anno.




Otto regate per il Trofeo Campobasso 2023

Meno di un mese alla 29esima edizione del Trofeo, che affonda le sue radici nel 1993 (l’evento ha saltato un’edizione nel 2021 causa pandemia). I velisti, di età compresa tra 9 e 15 anni, provengono da Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Grecia, Israele, Lettonia, Malta (presente con la squadra nazionale Optimist), Olanda, Repubblica Ceca, Svezia e Turchia. Assai folta la rappresentanza italiana e, soprattutto, campana, con il coinvolgimento di molti club regionali.

Oltre al Trofeo Campobasso 2023, in palio anche il Trofeo Unicef, che andrà al vincitore della Divisione B, che accoglie i velisti più giovani, e la Coppa Branko Stancic, destinata al concorrente che viene da più lontano. Si assegneranno, inoltre, le Targhe Irene Campobasso alla prima classificata femminile, e Laura Rolandi al circolo italiano che consegue il miglior punteggio totale di squadra. 

Il programma si apre il 5 gennaio con la Cerimonia dell’Alzabandiera, alla presenza dei vertici della Marina Militare. Da quel momento via in mare per tre giorni, per un totale di otto prove che apriranno il calendario nazionale. La manifestazione, che vanta nel suo Albo d’Oro una serie di nomi illustri, è organizzata con Federazione Italiana Vela e Associazione Italiana Classe Optimist, in collaborazione con Marina Militare e V Zona FIV. Ha ricevuto il patrocinio di Regione Campania, Comune di Napoli e Coni Campania. Main sponsor dell’evento sono Porsche e Gruppo Ala. Official sponsor: Ferrarelle, Zoomiguana, One Sails, Sea Office e Mammina – Pizza e Cucina Genuina.  

“Siamo molto orgogliosi di questo Trofeo che ha visto partecipare dal 1993 seimila velisti, numero da triplicare considerando accompagnatori e familiari. Un’intera economia che si muove intorno al Borgo Marinari nei primi giorni dell’anno”, ha detto il presidente del Circolo Savoia Fabrizio Cattaneo della Volta. “Il segreto per portare avanti con successo questo appuntamento è la grande collaborazione con le istituzioni e gli altri circoli napoletani, che ringraziamo. Quest’anno, la VII Zona FIV fornirà alcune imbarcazioni, mentre le autorità del mare ci consentiranno di predisporre i migliori campi di regata”.

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Si è aggiunto ai saluti anche Francesco Ettorre, presidente Federazione Italiana Vela: “Giunge alla vigilia del suo trentennale il Trofeo Marcello Campobasso, un appuntamento al quale per molte ragioni la vela italiana è molto legata, e che si conferma una occasione per vedere su uno dei più celebri campi di  regata italiani una flotta ricca di entusiasmo, con presenze da molte nazioni del Mediterraneo e non solo. Come sempre quando si tratta di giovanissimi, l’evento sportivo si unisce all’aspetto ludico e formativo, con incroci di amicizie internazionali, creando quel mix che rende unico il nostro sport. Saluto il presidente del RYCC Savoia, tutti i soci e lo staff organizzativo, questa presentazione prenatalizia è anche una scusa per farci gli auguri e un arrivederci all’inizio del nuovo anno, che si aprirà per la vela in Italia proprio con questo trofeo storico”.

“Anche quest’anno la Marina Militare partecipa con entusiasmo all’organizzazione del Trofeo Campobasso, ha commentato il Capitano di Vascello Angelo Patruno, presidente della Sezione Velica Marina Militare Ammiraglio Straulino di Napoli. “Saremo il nostro supporto logistico ai giovanissimi skipper della classe Optimist che da più parti del mondo raggiungeranno la città partenopea. Sosteniamo con impegno l’iniziativa proposta dal Circolo Savoia. Per la Marina Militare, la pratica sportiva e l’arte di saper andare per mare costituiscono parte integrante della formazione e della professionalità di base di un marinaio. Nella formazione del marinaio e del Comandante, lo sport velico risulta essere una indispensabile scuola di vita. In mare si riconoscono i propri limiti, si adoperano tutte le proprie forze, si fa equipaggio, si impara a rispettare la natura navigando tra gli elementi, con i quali si convive e si diventa alleati”.

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