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La tartaruga Perla torna in mare: liberata a San Vincenzo

PERLA TARTARUGA 2

Perla, la tartaruga marina, è finalmente ritornata in mare.  La Caretta Caretta così chiamata in riferimento proprio alla località dove era stata ritrovata, ossia in prossimità del Bagno La Perla a San Vincenzo, è stata liberata ieri.

La tartaruga Perla torna in mare dopo quasi un anno

PERLA TARTARUGA

Al momento del ritrovamento lo scorso 11 Febbraio, il giovane esemplare di tartaruga Caretta caretta si presentava impigliato tra lenze e reti dopo una forte mareggiata che si era abbattuta sulle coste dell’alto Tirreno.




L’immediata segnalazione da parte di alcuni cittadini consentì al personale della Capitaneria di Porto, delegazione di spiaggia di San Vincenzo, di intervenire tempestivamente per mettere in salvo l’animale, attraverso l’attivazione di una rete di pronto intervento che fa capo all’Osservatorio Toscano per la Biodiversità di Regione Toscana, e trasferita su disposizione di ARPAT Settore Mare all’Acquario di Livorno, che è Centro Recupero e Riabilitazione per Tartarughe Marine.

Il rilascio è stato possibile grazie anche al supporto tecnico del Consorzio LaMMA che ha monitorato le condizioni meteorologiche e di temperatura del mare e indicato una finestra temporale idonea per il rilascio dell’esemplare. E’ questo l’avvio di una preziosa collaborazione tra Acquario di Livorno e LaMMA (consorzio tra CNR e Regione Toscana) che grazie alla modellistica meteo-marina e oceanografica potrà dare un contributo importante in operazioni future.

Debilitata e poco vitale: adesso Perla è libera

Al momento del ritrovamento, dai primi esami l’esemplare appariva debilitato e poco vitale. Stabilizzato, in questi mesi le cure si sono concentrate nella gestione della pinna anteriore sinistra che, a causa di una cima di nylon completamente sfilacciata e strettamente avvolta, avevano provocato una necrosi dei tessuti circostanti; per questo l’esemplare rischiava l’amputazione della pinna.




Fortunatamente, anche grazie alle cure ricevute dallo Staff Veterinario e Acquariologico del Gruppo Costa Edutainment e dell’Acquario di Livorno, si è potuto evitare l’amputazione: l’animale infatti pian piano ha recuperato la funzionalità della pinna sino al completo recupero, permettendo oggi di organizzare il rilascio in mare. Quando recuperata la tartaruga pesava 4,419 kg con una lunghezza di 34 cm di carapace ed una larghezza di 31 cm, per una lunghezza totale di 45 cm.

Il recupero all’Acquario di Livorno: ora pesa 7 chili

Dopo la “degenza” presso il Centro di Recupero e Riabilitazione per tartarughe marine dell’Acquario di Livorno – grazie alle cure dello staff acquariologico e veterinario – la tartaruga “La Perla” ha raggiunto un peso di 7 kg ed un carapace di lunghezza 39 cm e larghezza 33 cm, per una lunghezza totale di 51 cm. Dato il buono stato di salute, si è ritenuto che l’esemplare fosse idoneo al rilascio.

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Prima di essere rilasciata, come tutti gli esemplari di Caretta caretta, anche “Perla” è stata dotata di microchip che permette, qualora l’animale venga riavvistato o ritrovato spiaggiato, di identificarlo.

Il rilascio, organizzato dal Comune di San Vincenzo, è avvenuto grazie allo staff acquariologico e veterinario dell’Acquario di Livorno, in collaborazione con ARPAT Settore Mare e Capitaneria di Porto nello specchio acqueo antistante lo stabilimento “La Perla” a San Vincenzo alla presenza di Alessio Landi – Assessore all’Ambiente del Comune di San Vincenzo – e di Marco Mantovani – Consigliere Delegato all’Agricoltura e Decoro Urbano del Comune di San Vincenzo.

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