Nettuno, la spiaggia di Torre Astura resterà aperta a luglio e agosto ai turisti, mentre a settembre l’accesso sarà consentito nel weekend.
Il Comune di Nettuno ha provveduto nei giorni scorsi a pagare il canone demaniale che permetterà ai cittadini e ai molti turisti sperano di poter visitare questo suggestivo angolo della costa laziale e che è in uso al poligono militare della città costiera a sud della Capitale.
La Spiaggia di Torre Astura e il poligono militare
La Spiaggia di Torre Astura è situata nel comune di Nettuno e si distende nell’unico tratto costiero non cementificato della zona.
Si tratta di una magnifica spiaggia di soffice sabbia dorata, dal fascino selvaggio ed incontaminato, caratterizzata da un litorale lungo oltre 11 chilometri, largo e vuoto, con dune sabbiose e fittissima macchia arborea alle spalle. Ad aumentare il fascino di questo gioiello naturalistico, la presenza della fortezza medievale di Torre Astura, un castello su un isolotto che una lingua di spiaggia collega alla terraferma, immersa in una bellissima pineta.
Attorno alla fortezza si trovano anche numerose vasche, anticamente usate dai romani per l’allevamento ittico.
Tutta l’area è interdetta al pubblico tranne che per l’estate, visto che fa parte del territorio del Poligono Militare, che si estende per una decina di chilometri dalla spiaggia di Foce Verde sino alle porte di Nettuno.
Il mare è molto bello, azzurro, cristallino e trasparente, con fondali digradanti, sabbiosi e ricchi di pesci, ideale per fare il bagno e nuotare. Raggiungere la spiaggia è semplice seguendo la strada che da Nettuno va verso Latina, svoltando a destra poco dopo il ristorante Astura.
LEGGI ANCHE: 45° Campionato Invernale di Anzio-Nettuno, Ottima la ripresa
La torre è stata costruita per volontà della Famiglia Frangipane a partire dal 1193, per proteggersi dalle numerose incursioni dei saraceni. Dopo altalenanti vicende storiche passo sotto il dominio dei Caetani e poi degli orsini. Successivamente, nel 1426, la fortezza passò sotto i Colonna i quali la ristrutturarono, dandole l’attuale aspetto. I Colonna la cedettero a Clemente VIII Aldobrandini nel 1594. Quando la famiglia Aldobrandini si estinse, fu ceduta ai Borghese, ed in ultimo al comune di Nettuno negli anni settanta del XX secolo.
Redazione di Non solo Nautica, la rivista online sulla nautica e sul mare a cura di Davide Gambardella.
