Lo hanno chiamato Armando, è il gabbiano adottato dal Circolo Canottieri Irno di Salerno. La sua, è una storia molto particolare: l’uccello, che ha un’ala spezzata, non può più volare e nutrirsi da solo, e da circa tre mesi si presenta davanti al circolo dove i dipendenti gli danno da mangiare del buon pesce fresco.
Il gabbiano Armando: dalla morte certa alla solidarietà
Il gabbiano Armando, nella sfortuna, si può ritenere fortunato ad aver “bussato alla porta” del circolo. Come racconta la pagina Facebook del Canile di Cava de’ Tirreni, che ha pubblicato il video e che vi proponiamo di seguito.
“Gli operatori, presi da tanta compassione, lo hanno portato subito dal veterinario che non gli diede molte speranze, anzi li invitò a prendere in considerazione anche l’eutanasia, perché Armando non avrebbe mai più potuto volare… Ma Armando non si tocca!” si legge sulla pagina social del canile.
Gli operatori del Circolo Canottieri Irno non ne hanno voluto sapere di sopprimerlo. Anzi, lo hanno adottato. “Ormai con o senza ali è diventato un grande Marinaio ed a tutti gli effetti fa parte del grande e meraviglioso, sensibile “equipaggio ” del Circolo Canottieri Irno di Salerno! – si legge sulla pagina Facebook – Un grazie speciale al signor Andrea, ormai Armando lo ha identificato proprio come il suo “papà” è lui che lo imbocca di buon pesce fresco tutti i giorni perché Armando non è più in grado di farlo”.
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