Federezione Italiana Vela (Fiv), ha stilato il decalogo del buon ecovelista, ovvero le abitudini ecologiche che un velista dovrebbe avere in mare: ecco cosa prevede.
Dall’uso responsabile dell’acqua potabile, ai mozziconi di sigaretta. E ancora: dal rispetto dei fondali marini al risparmio energetico. A ricordare che un velista responsabile non deve mai dimenticare di rispettare l’ambiente è la Federezione italiana vela (Fiv), che ha stilato il decalogo del buon ecovelista.
Ecovelista: le regole da seguire in barca
La prima regola – recita il decalogo – è ridurre la quantità di rifiuti, cominciando col rimuovere gli imballaggi prima di stivare a bordo provviste e oggetti, e preferendo confezioni biodegradabili. Importante anche la raccolta differenziata dei rifiuti, facendo particolare attenzione a non versare in mare solventi e vernici.
Un altro consiglio è quello di riciclare il più possibile, a cominciare dalle bottiglie di plastica. Fondamentale poi utilizzare l’acqua potabile in maniera responsabile, in primis riducendo la potenza del getto della manichetta per lavare la barca e le attrezzature. Attenzione inoltre a non inquinare il mare con saponi e oli, usando detersivi, shampoo e bagnoschiuma biodegradabili. In mare o nella sabbia, poi, non vanno mai gettati mozziconi e sigarette.Non solo.
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Un buon velista deve anche utilizzare responsabilmente il motore, spegnendolo quando è fermo, curandone la manutenzione e facendo attenzione a non versare carburante in acqua. Imparare a riconoscere e rispettare l’ecosistema in cui ci si trova è un’altra importante regola da rispettare, in primis non prelevando gli animali dal loro ambiente, ma anche facendo un uso consapevole dell’ancora, evitando di ancorarsi dove è presente la posidonia. Infine, la Fiv ricorda l’importanza di risparmiare l’energia elettrica a bordo.
Redazione di Non solo Nautica, la rivista online sulla nautica e sul mare a cura di Davide Gambardella.
