Come da programma, Giancarlo Pedote nell’undicesima giornata della sua Transat Jacques Vabre rilascia in mare una boa meteo Surface Speed Program (SSP), che misura ogni ora la pressione atmosferica, il suo andamento e la temperatura della superficie del mare, dati importanti non solo per la climatologia e le previsioni atmosferiche, ma anche per coloro che navigano a lunga distanza, per i quali le previsioni sono elementi di decisione importanti per la propria sicurezza.
Giancarlo Pedote e l’impegno nel progetto
Nell’ambito del programma europeo E-Surfmar, che presenta tra gli obiettivi principali quello di mantenere 150 boe meteo permanentemente operative nell’Atlantico settentrionale e nell’Artico, Météo France ha chiesto ai partecipanti alla Transat Jacques Vabre di imbarcare alcune nuove nuove boe di monitoraggio e rilasciarle in determinati settori che verranno attraversati durante la regata.
L’obiettivo principale del programma sostenuto da Météo France è migliorare la qualità delle previsioni meteorologiche grazie ad un aumento delle osservazioni dalla superficie marina in modo da integrare i dati raccolti dai satelliti che non sono in grado, ad esempio, di fornire elementi sulla pressione atmosferica.
Giancarlo Pedote, che ha basato il suo progetto sportivo a Lorient, in Bretagna, ha subito aderito all’iniziativa, consapevole dell’importanza di questo progetto. Oggi, durante l’undicesimo giorno di regata, Giancarlo Pedote ha rilasciato la boa nella coordinata: 11°20’087 N e 022°48’271 W.
Le boe, strumenti per conoscere
Si tratta di boe Surface Speed Program (SSP) del peso di 22kg, che misurano ogni ora la pressione atmosferica, il suo andamento e la temperatura della superficie del mare, dati importanti non solo per la climatologia e le previsioni atmosferiche, ma anche per coloro che navigano a lunga distanza, per i quali le previsioni sono elementi di decisione importanti per la propria sicurezza.
Le SSP sono boe alla deriva, cioè non ancorate sul fondo ma che seguono la corrente. Sono dotate di un GPS che trasmette la posizione della boa sia per contestualizzare i dati raccolti, sia per localizzare la boa. Da questo indirizzo è possibile visualizzare i dati raccolti dalla boa gettata da Giancarlo:
https://www.ocean-ops.org/board/wa/Platform?ref=4402671
“Sono contento di poter contribuire a questo progetto di Météo France. La boa che imbarcherò servirà a dare conoscenza non solo ai meteorologi per le previsioni, essenziali per navigare in sicurezza, ma anche ai climatologi, che studiano le dinamiche del clima in periodi di tempo più lunghi e sono così capaci di evidenziare i mutamenti climatici in atto. Si tratta di uno strumento che offre la possibilità di conoscere sempre meglio il nostro pianeta e ciò che sta vivendo. La conoscenza è la base di ogni azione responsabile”, commenta Giancarlo Pedote.
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Redazione Sport di Non solo Nautica, la rivista online sulla nautica e sul mare a cura di Davide Gambardella.
