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Transat Jacques Vabre, le novità dell’edizione 2021 della regata

Transat Jacques Vabre 2021

Mancano meno di due settimane alla partenza della Transat Jacques Vabre: il 7 novembre 2021 prossimo partirà da Le Havre la regata transoceanica, che ripercorre la storica ”Rotta del caffè”, e Giancarlo Pedote ha lasciato oggi il porto base di Lorient a bordo dell’Imoca Prysmian Group per raggiungere quello di Le Havre.

Quali sono le novità della 15esima edizione della Transat Jacques Vabre? La più importante riguarda il percorso: dopo la partenza da Le Havre in Normandia, gli skipper partecipanti in classe Imoca dovranno scendere verso l’arcipelago di Fernando de Noronha (Brasile) attraversando il Pot au noir, e risalire poi a nord verso l’arrivo in Martinica, a Fort de France.

Transat Jacques Vabre 2021, alla scoperta delle Indie Occidentali

“Per la prima volta nella sua storia, la Transat Jacques Vabre parte alla scoperta delle Indie Occidentali”, spiegano sul sito ufficiale della regata. “È proprio la baia di Fort-de-France, infatti, che ospiterà l’arrivo della più lunga e impegnativa regata transatlantica in due, in quello che si preannuncia uno spettacolo sensazionale”.




Il punto di partenza storico rimane lo stesso: il Bassin Paul Vatine a Le Havre. Nell’edizione 2021 della Transat Jacques Vabre, i membri fondatori della gara, ovvero la città di Le Havre e il gruppo JDE, saranno assistiti nell’organizzazione dell’evento dalla regione della Normandia. Oggi, oltre ad essere una regata, la Transat Jacques Vabre Normandie-Le Havre aspira a diventare un evento. “In quanto tale, è desideroso di sfruttare al meglio la sua notevole fama e valorizzarla, per ispirare, incoraggiare e trasmettere un messaggio”.

La sostenibilità e la tutela dell’ambiente

E il messaggio che gli organizzatori intendono lanciare, riguarda le tematiche sociali più rilevanti degli ultimi anni, in primis la sostenibilità e la tutela dell’ambiente. “Questo impegno per la CSR (Responsabilità Sociale d’Impresa) è testimoniato dal fatto che la Transat Jacques Vabre Normandie Le Havre lancerà due programmi innovativi: un concorso (aperto a start-up e studenti) per presentare progetti che promuovono una riduzione della nostra impronta di carbonio, insieme a una conferenza sulle buone pratiche ambientali”, spiegano gli organizzatori.

Pedote impegnato nel dispiegamento delle boe metereologiche

Transat Jacques Vabre 2021 boe

Intanto, Giancarlo Pedote scalpita. Insieme al suo co-skipper Martin Le Pape, si sta dirigendo verso il porto base di Le Havre. Una volta raggiunto il bacino Paul Vatine, nel cuore della città della Normandia, i due skipper – fa sapere il suo team – avranno una decina di giorni per continuare la loro preparazione tattica e adempiere agli obblighi organizzativi, i controlli di sicurezza e i briefing, tra i quali uno dedicato al rilascio di una boa meteo nell’Oceano.




Si tratta di una boa Surface Speed Program (SSP), che misura ogni ora la pressione atmosferica, il suo andamento e la temperatura della superficie del mare, dati importanti non solo per la climatologia e le previsioni atmosferiche, ma anche per coloro che navigano a lunga distanza, per i quali le previsioni sono elementi di decisione importanti per la propria sicurezza.

LEGGI ANCHE: Giancarlo Pedote prepara la lista dei medicinali per affrontare la Transat Jacques Vabre

Le SSP sono boe alla deriva, cioè non ancorate sul fondo ma che seguono la corrente. Sono dotate di un GPS che trasmette la posizione della boa sia per contestualizzare i dati raccolti, sia per localizzare la boa. “Sono contento di poter contribuire a questo progetto di Météo France. La boa che imbarcherò servirà a dare conoscenza non solo ai meteorologi per le previsioni, essenziali per navigare in sicurezza, ma anche ai climatologi, che studiano le dinamiche del clima in periodi di tempo più lunghi e sono così capaci di evidenziare i mutamenti climatici in atto. Si tratta di uno strumento che offre la possibilità di conoscere sempre meglio il nostro pianeta e ciò che sta vivendo. La conoscenza è la base di ogni azione responsabile”, commenta Giancarlo Pedote.

Prysmian Group è uno dei sette team che hanno aderito alla proposta della Classe di contribuire al progetto di dispiegamento di boe meteorologiche coordinato da Météo France nell’ambito del programma europeo E-Surfmar.

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