Fase 2 Covid19, imprese: investire nelle infrastrutture, proprio alle porte della fase di ripresa post Covid-19, al fine di semplificare e agevolare la circolazione delle merci in import/export, il Governo Italiano dovrebbe investire nelle infrastrutture (ferrovie e centri intermodali).
Così facendo si potrà aumentare la capacità e la circolazione sui corridoi logistici: questo è quanto emerso durante la presentazione dell’edizione 2020 dello studio Contship-Srm (centro studi del gruppo Intesa Sanpaolo) sull’efficienza dei corridoi logistici italiani.
Il rapporto è stato realizzato intervistando quattrocento imprese manifatturiere di Lombardia, Emilia Romagna e Veneto, le tre regioni maggiormente colpite dalla pandemia, per valutare il grado di importanza e di soddisfazione in merito alle operazioni di logistica per merce in importazione ed esportazione.
Durante il webinar di presentazione del report i cui partecipanti coprono l’intera catena di distribuzione – da operatori logistici e spedizionieri a imprese intermodali e autorità portuali – e anche istituzioni e università, la maggior parte dei rispondenti, il 35% ha evidenziato la necessità di investire sulle infrastrutture.
Solo il 9% pensa che il Governo debba investire nelle dogane per snellire e velocizzare i controlli.
I porti di Genova e La Spezia confermano il loro ruolo strategico
Nel rapporto, i porti di Genova e La Spezia confermano il loro ruolo strategico per le esportazioni mentre rimangono ancora aperte alcune questioni strategiche in merito all’uso del trasporto intermodale, alla efficienza, velocità ed economicità dei servizi portuali così come il tema della sostenibilità quale elemento strategico della governance.
L’indice QLI2(Quality Logistics Italian Index) indica che le imprese manifatturiere in Lombardia hanno le aspettative più alte per quanto riguarda la performance dei corridoi logistici che utilizzano, ma allo stesso tempo sembrano essere piuttosto soddisfatte della qualità complessiva delle loro opzioni logistiche.
La disparità tra l’importanza dei servizi e il livello di soddisfazione delle imprese in Emilia Romagna si è ridotta, segno che la qualità complessiva dei servizi disponibili sta migliorando.
Tra le tre regioni, il divario maggiore tra preferenza e soddisfazione si registra in Veneto – ciò indica il bisogno urgente di migliorare ulteriormente la qualità complessiva dei servizi forniti ai cluster industriali e alle imprese manifatturiere localizzate in questa regione.

Fabio Iacolare è videomaker e giornalista pubblicista dal 2010: esperto in regia di format tv e giornalista esperto in eventi a carattere culturale, ambientale ed enogastronomico italiano.
