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Tuxedo Yachting House: debutto con walkaround più esclusivo al mondo

Tuxedo Yachting House

Debutta con il Tuxedo 13.88, un walkaround disegnato da Luca Dini, il cantiere Tuxedo Yachting House creato da Laura e Francesco Ceccarelli. Primo in Italia e tra i pochissimi al mondo a realizzare imbarcazioni di taglia media totalmente personalizzabili in ogni dettaglio esterno e interno grazie al materiale di costruzione che, a differenza di altri materiali, non è vincolato dallo stampo.

Da principe del Galles, prima delle reggenza, Edoardo VII, aveva espresso il desiderio di un abito blu da sera, informale, da indossare nelle tenute di campagna, un’idea originale nel mondo della sartoria regale. Tra leggenda e creatività, l’abito diventa smoking in Europa e Tuxedo in America, dal nome del club dove venne indossato in pubblico per la prima volta nel 1886: idea chiara, realizzazione perfetta, successo indiscutibile.




La stessa sinergia e dinamismo caratterizzano oggi il mondo dello yachting italiano con il ritorno di Francesco e Laura Ceccarelli all’attività di costruttori navali presenti sul mercato con il nuovo brand Tuxedo Yachting House. Intraprendono l’attività forti dell’esperienza familiare. Nel 1963 il padre approda al mondo della nautica e, da subito, intuisce le potenzialità dell’alluminio come materiale da costruzione. Tradotto in numeri il successo della famiglia significa: 200 barche costruite, 50 delle quali #superyacht in alluminio dai 35 ai 54 metri.

Tuxedo Yachting House: le idee dei fratelli Ceccarelli

I fratelli Ceccarelli fondano l’attività con idee precise definite da un interesse orientato nel mercato extra lusso e da una produzione Made in Italy: i nuovi progetti nasceranno sulle idee di esclusività e professionalità per la realizzazione di day cruiser con dettagli da superyacht.

Tuxedo Yachting House 2Tuxedo nasce per realizzare una barca unica, esattamente come la vuole l’armatore, progettata ad personam. Una barca originale, così esclusiva che rifletterà l’interpretazione del proprietario sulla navigazione, sul design degli esterni e degli interni. La personalizzazione estrema delle forme, spostando i paradigmi classici della serialità #nautica oggi comune, definisce la filosofia di #tuxedo Yachting House.

L’utilizzo dell’alluminio permette anche nelle misure medie, la completa customizzazione dello #yacht: non solo in fase di progettazione, ma anche in quella di realizzazione. A differenza della lavorazione in vetroresina, vincolata dalla presenza di stampi e quindi limitata nelle possibilità di scelta a ciò che il cantiere costruttore ha già previsto. L’alluminio è invece il materiale da costruzione privilegiato da #tuxedo Yachting House per i walk around, tipologia che coniuga i vantaggi dell’open e del cabinato.

Il lavoro in team, la collaborazione con gli artigiani del lusso e la sensibilità acquisita in anni di esperienza nel settore della nautica, rappresentano la garanzia a tempo indeterminato di Tuxedo nei confronti del cliente.




L’attenzione all’ambiente fa parte delle priorità di #tuxedo Yachting House che ha fatto proprie le idee di sostenibilità: insieme alla possibilità di riutilizzare l’alluminio dello scafo e dei materiali di bordo, il team sta lavorando alla gestione della produzione di energia necessaria per gli spostamenti a bassa velocità e per i servizi tramite sistema full electric a batterie o a idrogeno, quest’ultimo sviluppato con gli Energy Pack della società h2boat, la prima realtà al mondo a proporre un sistema che produce idrogeno dall’acqua, lo stocca a bassa pressione e a temperatura ambiente e lo utilizza per produrre corrente elettrica. In entrambi i casi si ha il risultato di avere energia e con zero rumore, zero vibrazioni, zero scarichi ed emissioni. Scelta che dà anche la possibilità di navigare a bassa velocità anche all’interno delle aree marine protette, altrimenti precluse.

Tuxedo 13.88

Tuxedo Yachting House si presenta sul mercato con il Tuxedo 13.88 il primo day cruiser della flotta. Un 43′ piedi che già si propone declinabile in due versioni, Black Tuxedo e Blue Tuxedo, diverse nella struttura della tuga. Il progetto nasce dalla rinnovata collaborazione dei fratelli Ceccarelli con il designer #lucadini, ben conosciuto professionista del custom yacht.

Tuxedo Yachting House 3Costruita a Lavagna, in Liguria e Made in Italy in ogni dettaglio, il Tuxedo 13.88 offre tutti i vantaggi delle costruzioni in alluminio, come duttilità, resistenza, leggerezza e sicurezza, e rappresenta l’evoluzione del concetto del day cruiser moderno. Perfetto per una giornata al #mare in cui sono fondamentali gli spazi in coperta, ma dotato di interni con cabina e comodità tipiche di una #barca di dimensioni maggiori per navigazioni anche con un raggio più ampio.

Il design degli esterni è stato studiato per avere la massima resa estetica e funzionale: le linee del #tuxedo 13.88 prevedono l’effetto scenografico e funzionale delle murate abbattibili che si aprono in una terrazza “pied dans l’eau” che porta a oltre 12 i metri quadrati del pozzetto che anche da chiuso restano comunque di 8,5 metri quadrati.

Alternativi in estetica e funzione sono anche i due possibili layout utilizzati per la gestione della prua. L’armatore del primo 13.88 ha scelto la versione, Black Tuxedo che alloggia un più classico prendisole vista #mare. Nella seconda opzione, denominata Blue Tuxedo è pensata per chi sceglie il day cruiser puro, si trova una zona living con tavolo panoramico e sedute sia fronte marcia sia lungo il trincarino che, all’occorrenza, diventano una unica area per i bagni di sole.

La scelta dell’una o dell’altra versione influisce sulle altezze interne, già notevoli con una quota media di 1,85 metri, ma soprattutto sui volumi disponibili sottocoperta. Con una cabina, cucina e locale toilet per chi sceglie il layout Black Tuxedo o una day toilet per chi preferisce la soluzione Blue Tuxedo.

Gli interni di Tuxedo 13.88

Negli interni, il Tuxedo 13.88 ha spazi che possono interpretarsi in senso familiare oppure più intimo. Qui si esprime la totale libertà dell’armatore di farsi progettare e costruire lo spazio per l’uso che ne farà. Senza essere obbligato a portarsi dietro cose che non vuole avere o ad avere a bordo peso inutile dovuto a interni che non si usano, che tradotto in termini pratici significa minore velocità o, in alternativa, maggiori consumi e conseguente maggior inquinamento e spazio sprecato perché occupato da ciò che non usa.

Nel primo esemplare, destinato a un cliente di Hong Kong, è stata scelta una pianta che prevede una cabina prodiera dalle linee pulite con un letto matrimoniale con box stivaggio sottostante.

La versione alternativa già pensata dallo studio Dini può offrire due letti separati con possibilità di creare un letto unico grazie all’elevazione di una porzione del pavimento.

Sempre nel primo #tuxedo 13.88 il bagno è dotato di accessori custom e il locale doccia separato ha spazi domestici con una base di 70×100 centimetri e un’altezza di 1,90 metri. La rubinetteria scelta è firmata Gessi.

La cucina è essenziale ed efficiente. È attrezzata con lavello, piastra a induzione, ice maker e frigo da 75 litri; mentre, sempre per il benessere di bordo nel pozzetto, composto da due divani all’ombra del t-Top e apribili in day-bed, i frigo sono due, da 35 litri ciascuno.

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La consolle di guida, ovviamente centrale, è dotata di strumentazione SIMRAD, con due schermi da 12″ ciascuno, con interfaccia touchscreen, personalizzabile nelle componenti e nella disposizione.

Per quanto riguarda la propulsione e sono previste due soluzioni, fuoribordo o entrobordo con conseguente modifica del pozzetto. Configurazione libera fino a poppa nella prima soluzione che è dotata di tre Mercury Verado da 300 cavalli ciascuno. Questa soluzione rende possibile l’uso di due chaise longue che possono essere orientate sia per baglio sia per murata per favorire chi vuole dedicarsi alla tintarella. Nel secondo caso, invece, il solarium è posizionato sopra la struttura che ospita la sala macchine nella quale sono installati due motori Volvo D6 IPS 600, con possibilità di scegliere potenze superiori come i D6 IPS 650 o D8 IPS 700. In entrambi i casi le prestazioni previste in fase progettuale indicano una velocità di punta che raggiunge 40 nodi e 35 nodi di crociera.

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