Località di mare

Taranto, cultura e turismo per sganciarsi dal ruolo di città acciaio dipendente

Sono la cultura e il turismo i due nuovi assi su cui Taranto punta per sganciarsi, non solo economicamente ma anche come immagine, dal ruolo di città acciaio-dipendente con l’ex Ilva, ora ArcelorMittal. E in questa nuova visione, che mette al centro la sostenibilità, ci sono la candidatura di Taranto a capitale italiana per la cultura nel 2021 e la promozione dell’offerta turistica attraverso la partecipazione del Comune alla Borsa internazionale del turismo (Bit), edizione 2020. 

 Per la candidatura di Taranto a capitale della cultura, va detto che attualmente in Puglia sono già diverse le realtà che hanno presentato analoga candidatura al ministero dei Beni culturali. Di qui l’esigenza di cercare alleanze in Puglia.

E Taranto ha cominciato a farlo con i Comuni della Grecia salentina. Il sindaco Rinaldo Melucci ha infatti incontrato il presidente dell’Unione dei Comuni della Grecia Salentina, Roberto Casaluci, nonchè il presidente della fondazione “La Notte della Taranta”, Massimo Manera.

Sia Taranto sia la Grecia Salentina – è stato rilevato – hanno presentato la loro candidatura, per cui si è parlato della concreta possibilità che la Grecia Salentina affianchi la candidatura del capoluogo ionico attraverso un percorso che coinvolga anche il territorio della Grecia Salentina.

Sono forti i punti in comune fra la storia di Taranto e quella della Grecia Salentina è stato evidenziato nel confronto, “ed è proprio da questo che partirà la stesura di un dossier che inserisca al suo interno il contributo storico e il forte legame con la civiltà ellenistica ma anche i processi culturali, avviati dall’unione dei comuni della Grecia Salentina, intorno a La Notte della Taranta”.

Nei prossimi giorni, viene annunciato, i rappresentanti dei due territori torneranno a incontrarsi per definire i dettagli dell’accordo e precisare i contenuti del dossier che dovrà essere presentato entro il 2 marzo 2020.

Intanto il Comune di Taranto, annunciando la presenza alla Bit 2020, dichiara che la città “punta al turismo come uno dei nuovi settori trainanti dell’economia del territorio”. Anche perchè , si osserva, “economie alternative e circolari sono state poste a fondamento della strategia complessiva di transizione verso una città resiliente secondo quanto presentato di recente con il piano di Ecosistema Taranto”.

Per il Comune, “il nuovo brand, la programmazione di un sito web turistico e di un sistema integrato di infomobilità turistica con segnaletica integrata di QR Code, sono solo alcune azioni tese nella direzione dell’accoglienza e della promozione turistica del territorio”. “Siamo consapevoli – dichiara l’assessore allo Sviluppo economico, Gianni Cataldino – che il turismo è strettamente connesso al governo del territorio, alla tutela del paesaggio, alla tutela e valorizzazione dei beni culturali che sono presenti sul territorio”.

Inoltre, aggiunge Cataldino, “lo sviluppo turistico richiede una politica di pianificazione territoriale per garantire un uso più equilibrato dei luoghi sulla base”. è poi “necessaria – osserva ancora – la collaborazione tra pubblico e privato perchè in un settore in continuo cambiamento la sfida di inserire Taranto tra le mete turistiche affermate necessita della unità di intenti di tutti gli attori territoriali. Il potenziamento delle navi da crociera, la decisione di dare una governance al Distretto del Turismo ne sono un valido esempio”, conclude Cataldino. 

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