Località di mare

Piombino, al via la seconda trance di lavori sulla costa tra Carbonifera e Torre Mozza

Piombino Torre Mozza

Piombino, inizierà a breve la seconda fase dei lavori di ripascimento sulla Costa Est nel tratto di spiaggia tra Carbonifera e Torre Mozza.

Si tratta della seconda parte dell’intervento avviato nella primavera del 2019, a seguito dei danni provocati dalla mareggiata dell’ottobre 2018, finanziato con contributi regionali.
Il primo lotto dei lavori, che ha riguardato circa la metà dell’arenile, si era interrotto alla fine del giugno scorso per non interferire con l’attività balneare e turistica.

Allo stato attuale rimangono pertanto da movimentare ancora 32mila metri cubi di sabbia di fondale marino su un totale di 67mila, circa la metà, per circa 10 mc al metro lineare in battigia. La volontà dell’amministrazione comunale è quella di concludere l’intervento entro la fine di Maggio. 

In questi giorni la ditta sta allestendo il cantiere, in attesa del rilascio dell’autorizzazione del Genio Civile e della Capitaneria di Porto; l’intervento vero e proprio potrà iniziare tra una quindicina di giorni.

“Costa est di Piombino dalle grandi prospettive turistiche”

“E’ fondamentale riuscire a completare il lavoro su tutta la Costa Est in tempo per l’inizio della stagione turistica. – ha affermato l’assessore ai lavori pubblici Riccardo Gelichi – L’attenzione di questa Amministrazione sulle attività di riqualificazione della Costa Est è alta per garantire il ripristino e l’equilibrio di un contesto di grande valore ambientale e per le prospettive turistiche del nostro territorio”.

Il progetto prevede il ripascimento complessivo della spiaggia attraverso il prelievo della sabbia dalla fascia costiera antistante la battigia, scorrendo lungo tutto il litorale della Costa Est per circa 7 km (dalla foce dell’Acquaviva a Perelli fino a Baia Toscana al confine con Follonica). 

Piombino, Torre Mozza e Carbonifera: ecco come vengono effettuati gli interventi

Le operazioni vengono effettuate con due draghe che aspirano la sabbia dal fondale da una profondità di circa 1 metro fino a un massimo di tre metri sotto il livello del mare, e la pompano sulla spiaggia ove poi il materiale verrà steso e livellato in modo da riformare una spiaggia idonea alla balneazione. Il materiale sabbioso viene prelevato in fondali a una distanza di 100-200 metri circa dalla riva. 

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L’obiettivo è quello di ricostruire il sistema spiaggia alle condizioni morfologiche il più possibile conformi alla situazione precedente l’evento meteorologico dell’ottobre scorso del 2018.  Parallelamente al ripascimento, il Comune sta portando avanti anche l’intervento di ripristino del sistema dunale e la realizzazione delle opere finalizzate a salvaguardare la costa dalla forza del vento e del mare.

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