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Petizione per la cittadinanza italiana a Spithill. Nazionalità dei team al centro del nuovo protocollo

james spithill la petizione per dargli la nazionalità italiana

È nata probabilmente sulle ali dell’entusiasmo la petizione per dare la cittadinanza italiana al timoniere di Luna Rossa James Spithill. E proprio la nazionalità degli equipaggi sarà al centro del protocollo che Team New Zealand e il Challenger of Record Ineos Team UK scriveranno per la 37esima Coppa America. Ma partiamo dalla petizione.

Su Change.org è stata lanciata la campagna Concediamo la cittadinanza italiana per meriti speciali al timoniere di Luna Rossa rivolta al Capo dello Stato Sergio Mattarella, al premier Mario Draghi e ai ministri Luciana Lamorgese e Luigi Di Maio.




Nel testo della petizione, dopo una breve descrizione della carriera di Spithill si legge: “Nell’inverno 2020 / 2021 è stato timoniere di Luna Rossa alla America’s Cup, unico straniero a bordo. Con la sua forza e determinazione ha contribuito a un risultato eccezionale che ha riportato la vela italiana a un altissimo livello, incrementato il prestigio italiano e scatenato l’entusiasmo sano e sincero di milioni di italiani. James Spithill merita la cittadinanza italiana per quel che ha fatto per il nostro paese”. L’appello ha già superato le 200 firme e mira a raggiungerne a breve 500.

Il nodo della nazionalità degli equipaggi nel protocollo della prossima America’s Cup

Vedremo se la petizione sarà accolta. Sicuramente la nazionalità degli equipaggi avrà un ruolo nella 37esima Coppa America. Dopo l’ufficializzazione di Ineos come Challenger of Record per la prossima edizione della competizione, si attende un protocollo molto restrittivo in termini di “stranieri” a bordo degli equipaggi.

Da tempo, infatti, il sindacato svizzero Alinghi ha fatto sapere di essere interessato a partecipare alla Coppa America (tanto che si era vociferato di contatti con Luna Rossa per avere gli elvetici come Challanger in caso di vittoria italiana della “Vecchia Brocca”). Gli svizzeri hanno già scatenato le ire neozelandesi in passato, quando vinsero due Coppe America ingaggiando lo skipper kiwi Russell Coutts, che portò nel team una grossa componente neozelandese.

Probabile che questa volta New Zealand, anche per evitare di farsi scippare l’equipaggio, metterà paletti molto stretti, inducendo le barche che partecipano ad avere un team composto quasi esclusivamente da persone della stessa nazionalità. Probabile che James Spithill potrà comunque essere dell’equipaggio di Luna Rossa se, come sembra, vorrà partecipare alla prossima America’s Cup. Intanto l’australiano si prepara a sfidare di nuovo Peter Burling che incontrerà tra poco più di un mese alle Bermuda per il SailGp.

 

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