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Sea Care, sull’Amerigo Vespucci per lo studio della salute dei mari

sea care

Quella ambientale è una tematica che si sta facendo sempre più urgente nelle nostre agende. Il pianeta terra chiede aiuto e l’uomo ha l’obbligo di rispondere: è in questa direzione che vanno gli studi sullo stato di salute del mare, indagando gli impatti dell’attività umana e i cambiamenti climatici, con le conseguenti ripercussioni sulla salute dell’uomo. Questo è proprio l’obiettivo di Sea Care, un accordo di collaborazione stretto oggi tra la Marina Militare e l’Istituto Superiore di Sanità, a bordo della nave scuola a vela Amerigo Vespucci.

Il programma di Sea Care

Presente alla firma il capo di Stato Maggiore della Marina, l’ammiraglio di squadra Enrico Credentino, e il presidente dell’ISS, Silvio Brusaferro. Il progetto di ricerca sui rischi per la salute, legati all’ambiente e ai cambiamenti del clima, durerà tre anni e sarà realizzato mediante lo studio di campioni che verranno raccolti lungo le rotte ordinarie dell’Amerigo Vespucci oltre che di altre unità della Marina in acque territoriali e internazionali.




“Questo progetto è un esempio di come la sinergia tra le eccellenze del Paese possano contribuire a ridisegnare gli scenari futuri della salute in un’ottica di planetary health”, ha dichiarato Brusaferro. “Grazie a questa alleanza abbiamo la possibilità di mettere a punto un approccio standardizzato che ci metta in condizioni di scattare una fotografia accurata ed estesa dello stato di salute del mare”. Obiettivo primario è infatti quello di creare un approccio metodologico unico per l’intera durata della ricerca, per scavalcare i limiti posti finora dalle attuali analisi sito-specifiche sull’inquinamento marino, portate avanti fino ad oggi in maniera non uniforme.

“Tutelare l’ambiente marino è uno dei compiti della Marina Militare e una delle priorità che ho posto alla base del mio mandato, così come una priorità è il miglioramento della salute e del benessere psicofisico del personale della Marina”, ha ribadito l’ammiraglio Credendino. “Questa collaborazione riesce a raggiungere entrambi gli obiettivi ed è l’esempio di come due realtà di eccellenza possono collaborare tra loro nell’interesse del Sistema Paese”.

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Le attività  di Sea Care avranno inizio a giugno a bordo del Vespucci, insignita dall’Unesco del vessillo di “Decade of Ocean Science for Sustainable Development”, dove alcuni ricercatori ISS imbarcheranno durante le campagne addestrative estive.

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