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Manutenzione e sostentamento di una barca, quanto si spende?

manutenzione spostamento barca

I costi correlati alla manutenzione di una barca sono tanti e spesso rilevanti: ecco perché è importante tenerne conto in previsione di un acquisto. Per esempio la cura del tender nel corso della stagione invernale presuppone un costo di 150 euro per il tagliando del fuoribordo e fino a 300 euro di spesa per lo stoccaggio. Non sono troppo diverse le cifre per il tagliando del generatore, senza dimenticare che con cadenza biennale è necessario provvedere alla revisione della zattera, mentre una volta ogni quattro anni occorre sostituire le boette fumogene e i razzi: in media, si spendono circa 400 euro all’anno.

Il costo complessivo di una barca

Tenendo a parte le spese per il carburante e ipotizzando di avere a che fare con un 42’ a vela, la spesa a cui ci si deve preparare è compresa tra i 10mila e i 37mila euro. Nel caso in cui si abbia a che fare con una barca da 400 cavalli a doppia motorizzazione si oscilla da un minimo di 20mila euro a un massimo di 45mila euro, mentre per un 42 piedi da 300 cavalli con un motore solo l’esborso sarà compreso in un range tra 16mila e 40mila euro ogni anno.

L’invernaggio motore

Nel calcolo delle spese va preso in considerazione l’invernaggio motore: si tratta di lavare i circuiti di raffreddamento con acqua dolce per poi introdurre il liquido antigelo opportunamente diluito. Ebbene, in questo ambito il costo da mettere in preventivo è compreso tra i 100 e i 300 euro per ciascun motore. Sempre rimanendo in tema di motore, una prassi consigliata è quella di eseguire un tagliando a stagione, e in questo caso la spesa cambia in base alle caratteristiche del propulsore: con una barca a vela da 40 cavalli si può cavarsela con 600 euro, mentre con un open o un flybridge di ultima generazione ciascun motore da 5.5 litri richiede un esborso di 1.500 euro.

Le altre spese di manutenzione

È piuttosto omogeneo il prezzo di listino per il lavaggio della carena, che in media viene fatto pagare 150 euro, mentre è variabile il resto della preparazione dell’opera viva. Ci si deve preparare a staccare un assegno non inferiore ai 1.000 euro, ma che può arrivare fino a 2.500 euro, per pulire la vecchia antivegetativa e per trattare le appendici. La lucidatura murate e il lavaggio comportano, poi, non meno di 1.500 euro di spesa.

I consumi di carburante

È molto importante, poi, sapere quanto consuma una barca e provvedere a un monitoraggio costante. Un dato fondamentale è il consumo istantaneo, che viene indicato in litri orari, ma è utile conoscere anche la media in litri miglio. Così, infatti, si può raggiungere un assetto di navigazione ideale e beneficiare di un risparmio di carburante consistente, fermo restando che ogni motore si caratterizza per un rapporto giri motore consumo ottimale, che dovrebbe essere mantenuto il più possibile nel corso della navigazione. Essere consapevoli del consumo in litri per miglio, invece, consente di pianificare con più facilità un viaggio avendo una stima preventiva dei consumi.

Un dato soggettivo

Quando la barca viene usata, i costi del carburante rappresentano la voce di spesa più significativa: ma si tratta di un dato altamente soggettivo, che varia a seconda del numero di ore in cui la barca viene impiegata e in funzione della cavalleria di riferimento. Per un 42’ a vela con un motore da 45 cavalli si può ipotizzare di un consumo attorno ai 4 litri all’ora, per una spesa di 16 euro. Nel caso di una barca a motore con un open da 800 cavalli si può arrivare a 200 litri all’ora, corrispondenti a circa 280 euro. Infine, con un trawler da 300 cavalli, si resta attorno ai 75 litri, e quindi ai 105 euro di spesa all’ora.

La manutenzione quando non si naviga

Come si sarà intuito, la manutenzione della nave risulta quasi più costosa nel periodo in cui non si naviga, dal momento che le spese più elevate sono quelle di rimessaggio invernale. Tra i 300 e i 550 euro sono necessari per il varo di inizio stagione, ma è necessario aggiungere qualche altro centinaio di euro quando c’è bisogno di rialberare la nave dopo che questa è stata sottoposta a un controllo o semplicemente ha trascorso al coperto la stagione invernale: si possono spendere fino a 350 euro, infatti, per l’uso della gru, a prescindere dal fatto che essa resti occupata per una barca intera o per un albero solo. La movimentazione dalla sede asciutta alla sede di messa in acqua richiede un esborso di almeno 200 euro, e ovviamente lo stesso avviene a fine stagione quando la barca deve essere riportata all’asciutto. Molto dipende, poi, dalla quantità di metri quadri di spazio occupato.

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