Nautica News dal mare

Sommergibile Titan: l’ossigeno è terminato, la speranza no

sommergibile titan

250.000 dollari per osservare da vicino il relitto del Titanic: è questo il costo del biglietto per il sommergibile Titan, che potrebbe costare la vita ai passeggeri che hanno intrapreso questa avventura.

Del sommergibile si sono perse le tracce intorno alle 9.45 di domenica scorsa, con la Guardia Costiera statunitense che è stata allertata solo nel pomeriggio. Al momento, si stima che siano terminate le riserve di ossigeno a bordo, ma i soccorsi non si fermano nel tentativo disperato di salvare i passeggeri.

Sommergibile Titan, rilevati rumori in profondità

“Troppo tardivi i soccorsi”, è questa la denuncia sul Telegraph della famiglia del miliardario britannico Hamish Harding, tra i passeggeri a bordo del sommergibile Titan: inaccettabile il tardivo allarme lanciato dalla società per la scomparsa del sottomarino.




Alcuni suoni sarebbero stati rilevati nelle profondità vicine al Titanic, ma come dichiarato dall’ex capitano della Marina Militare americana David Marquet, l’oceano è un luogo di per sé molto rumoroso e bisogna stare attenti a non seguire false piste: “ci sono molti suoni, di animali, balene, di navi di passaggio, di quelle usate per le ricerche e anche gli aerei producono suoni che finiscono nelle acque. Se più di una sono boa capta il rumore si può ottenere una localizzazione che di solito è grande quanto un campo da football”.




Una corsa contro il tempo, con le ricerche che si intensificano progressivamente. Come riportato da Ansa, anche il Regno Unito sta inviando degli aiuti per ritrovare il perduto sommergibile Titan. Guillermo Sohnlein, co-fondatore con Stockton Rush di OceanGate, la società che gestisce il sottomarino scomparso, si è detto convinto che ci sia “più tempo di quanto la maggior parte della gente pensi” per salvare i cinque occupanti del Titan. “Sono certo che Stockton e il resto dell’equipaggio si siano resi conto giorni fa che la cosa migliore che potevano fare per garantire il loro salvataggio era estendere i limiti delle riserve rilassandosi il più possibile”, ha affermato a Insider quello che oggi è azionista di minoranza dell’azienda. “Credo fermamente che la finestra temporale disponibile per il loro salvataggio sia più lunga di quanto la maggior parte delle persone pensi. Continuo a nutrire speranze per il mio amico e il resto dell’equipaggio”.

LEGGI ANCHE: Prysmian Group e Giancarlo Pedote lanciano il progetto Sailing4Ocean

Oggi gli esperti aggiungono una informazione importante. Spiegano che nel momento in cui il Titan fosse ritrovato, ci vorrebbero almeno altre 4 ore per riportarlo in superficie ed aprire il portellone da fuori. In un briefing dal Science Media Centre, seguito dalla Bbc, Alistair Greig, professore di ingegneria marina all’University College di Londra, e Rob Larter, geofisico marino del British Antarctic Survey, alla domanda su quanto tempo potrebbe volerci per portare il sottomarino in superficie una volta trovato, hanno risposto: “Non sappiamo quanto tempo ci vorrebbe ma in uno scenario operativo normale pensiamo ci vogliano circa due ore per scendere in profondità e ancora circa due ore (per risalire)”.

Iscriviti alla Newsletter per rimanere aggiornato su tutte le news!

Leggi anche

40ma Copa del Rey, i risultati dopo tre giornate: tre italiani in vetta

Claudio Soffici

Il viaggio in solitario su Foxy Lady, un trimarano a vela di 8 metri, di Marco Rossato

Fabio Iacolare

Giornata mondiale dell’Ambiente, Slow Food con Race against Time

Fabio Iacolare

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.