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Beccaria secondo alla Rotta del Rhum: poco più di un giorno al traguardo

beccaria rotta del rhum

Prosegue l’avventura degli italiani alla Rotta del Rhum: mentre Giancarlo Pedote vede il traguardo negli Imoca, per Beccaria, Bona e Fornaro c’è ancora almeno un giorno di navigazione tutto da vivere.

Pedote è riuscito a risalire un po’ la china, portandosi ora in 16ma posizione, in una regata che ha visto trionfare Thomas Ruyant, arrivato a Guadalupa ieri davanti a Charlie Dalin, a lungo leader del gruppo, e a Jeremie Beyou.




Rotta del Rhum, Beccaria: “Ora importante riposare”

Dopo aver occupato la terza posizione nella giornata di ieri, Ambrogio Beccaria ha scavalcato nuovamente Corentin Douguet. “Sono veramente stanco ma più che altro sono un po’ angosciato perché sto navigando con tanto vento adesso, credo che ci siano 22/24 nodi di poppa e iniziano ad esserci i groppi, cioè le famose nuvole che si sviluppano qua nell’aliseo che poi arrivano e fanno dei bei temporaloni”, ha raccontato il navigatore milanese a bordo di Alla Grande Pirelli.

“Dal meteo pare che dovrebbe rinforzare ancora un po’ nei prossimi giorni, comunque dovrebbe essere abbastanza semplice: dovremmo fare un’altra strambata per arrivare in Guadalupa, quindi ne faremo almeno 3 per aggiustare un po’ la layline. La barca fila alla grandissima, ho fatto delle punte a 25 nodi! Adesso la parte più complicata è cercare di riposare, tra il caldo, il rumore e le straorze possibili è abbastanza complicato, ma vado comunque a provare a fare una siesta. Ciao!”.




A poco più di 500 miglia dal traguardo, prosegue anche la corsa di Alberto Bona e di Ibsa. Come riportato sulla sua pagina Facebook, “al rilevamento delle 8, a conclusione del 13mo giorno, Alberto e IBSA Group navigano ancora gomito a gomito con Redman di Antoine Carpentier. Alberto e Antoine occupano rispettivamente l’ottavo e il sesto posto in classifica. Hanno scelto l’opzione sud per l’atterraggio sulla Guadalupa, mentre gli avversari diretti (Macaire, Berry e Koster) si sono riposizionati più a nord”.

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Anche Andrea Fornaro, attualmente 20mo, ha aggiornato i suoi sostenitori, spiegando di aver tratto il meglio da un’esperienza che, molto probabilmente, lo vedrà fuori dalla top ten. “Tutto funziona bene a bordo adesso. La chiglia continua a ballare nella sua scassa e il siluro fa un sacco di rumore perché si è staccato un carter che copre la slitta e quindi fa tanto attrito. Il mare è più corto dei giorni scorsi quindi spesso faccio sommergibile e il pozzetto si inonda. Bene così si lava, adesso la barca è candida. Tra poco farò colazione con della quinoa ed acqua. Il cibo c’è fino alla fine tranquillamente, anche l’acqua e anche il gasolio. Penso che oggi farò una doccia e mi cambierò la maglietta che ha smesso di profumare. Siamo sotto le mille miglia dall’isola e questa barca di miglia ne macina davvero tante. Vorrei essere nei primi dieci perché era il posto che mi meritavo ma non posso nemmeno vivere di “se e ma” quindi sono comunque felice di quello che sto facendo. Devo dire con tutta onestà che questa è una esperienza grandiosa dov’è ho imparato molto più di anni e anni di vela. Di questo sono felicissimo. Queste ultime novecento miglia le voglio proprio godere! Un abbraccio a tutti”.

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